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Numeri da record alla 45esima edizione di EIMA International della meccanica agricola

L’evento organizzato da FederUnacoma – Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura

Nell’edizione 2018 vide la presenza di 1957 espositori (1286 italiani e 671 stranieri); a quella 2021 (quando ancora erano in vigore le restrizioni da pandemia) ne parteciparono 1364 ( 1024 italiani e 340 stranieri) . Quest’anno sono 1531 espositori (di cui 1051 italiani e 480 stranieri). La Fiera si estende su 128 mila metri quadrati, 8 mila dei quali situati all’esterno , è divisa in 14 settori merceologici, 5 saloni tematici, Un intero padiglione di ben 3 mila metri quadrati, il “Padiglione delle Delegazioni Internazionali”, dedicato esclusivamente agli incontri d’affari tra le aziende espositrici e le delegazioni estere.

Circa 60mila i modelli esposti, per una straordinaria ricchezza di gamma; gli altissimi contenuti tecnologici dei modelli presentati dalle case costruttrici confermano il ruolo centrale dell’innovazione anche in questo settore.

Decine gli incontri i seminari e gli workshop, su temi attualissimi e essenziali per il settore; tra i molti spicca il tema delle risorse idriche e la loro tutela.

Riscaldamento globale e aumento dei consumi potrebbero portare a una carenza idrica del 40% entro il 2030, secondo il Rapporto delle Nazioni unite mentre l’uso globale dell’acqua è aumentato di 6 volte negli ultimi 100 anni, in crescita costante dell’1% annuo.

A ciò si aggiunge l’aumento abbastanza prevedibile dell’acqua utilizzata per l’irrigazione, attualmente pari al 69% di tutti i prelievi di acqua dolce. L’Italia si posiziona sugli stessi livelli con il settore agricolo che utilizza il 60% dei prelievi di acqua dolce, seguito dai settori industriale ed energetico con il 25% e dagli usi civili per il 15%.

E’ evidente che anche in campo agricolo si devono trovare in fretta soluzioni sostenibili e facilmente attuabili. Sul tema due i convegni in particolare: “Risorse idriche, emergenza globale”, promosso da FederUnacoma/Assoidrotech e “L’acqua una risorsa da tutelare tra sostenibilità e opportunità” organizzato da Agia/Cia durante il quale è stato presentato 

Euway (Efficient Use of Water among Agricultural Youth) il percorso formativo per comunicare agli agricoltori le buone pratiche irrigue che coinvolge 5 Paesi (Italia, Belgio, Germania, Irlanda e Spagna). 

Euway vuole arrivare entro il 2024 a buone pratiche di utilizzo delle risorse idriche, con una piattaforma tecnica dedicata e un’attenzione particolare alla formazione dei giovani agricoltori. Sullo sfondo aleggia l’opportunità dell’utilizzo delle acque reflue depurate a uso irriguo, come già avviene in alcuni Paesi tra cui Israele e Cipro ma che può essere raggiunta solo con investimenti corposi.

Tra le tantissime innovazioni presenti, dai macchinari anche giganteschi completamente elettrici a quelli per le risaie e non solo che utilizzano pannelli solari, alle macchine gestite da remote, spiccano quelle realizzate da una piccola azienda, la Tomato+, nata nel 2016 dall’idea di Daniele Rossi che oggi ne è CEO come startup innovative.

Tomato+ produce serre idroponiche “intelligenti” che, grazie a tecnologie brevettate e utilizzando cialde in cui sono contenuti i semi, consentono di coltivare germogli, erbe, verdure e funghi di altissima qualità in qualsiasi periodo dell’anno.

Ai primi prodotti per la fornitura domestica e il settore Horeca, sono stati recentemente aggiunti quelli produzione agricola: il container serra Horto Professional, da oltre 24.000 capsule per la coltivazione industriale.

Il sistema di coltivazione indoor è completamente automatizzato. Basta inserire nelle vasche le cialde compostabili e avviare il programma di coltivazione precaricato oppure un programma personalizzato manualmente. Un software evoluto ricrea all’interno il microclima, l’umidità e la temperatura ideali per la crescita delle piante, riproduce il ciclo naturale di alternanza giorno e notte e fornisce il corretto apporto di acqua e nutrienti. Horto Professional può essere installato ovunque.

Necessita solo di un collegamento elettrico e di uno idraulico per entrare in funzione. I consumi sono estremamente ridotti: a pieno carico solo 6,5 Kwh (media sulle 24 ore) e circa 3.000 litri di acqua al mese.

Con Horto Professional si possono produrre verdure diverse tutto l’anno, con tempi di crescita inferiori del 25% rispetto al pieno campo e qualità elevata e costante.

Questa coltivazione richiede fino al 90% di acqua in meno, non impoverisce il suolo e non richiede l’impiego di insetticidi, fungicidi o erbicidi. Utilizzando pannelli solari o energia green si può produrre a impatto zero. Le cialde sono interamente compostabili.

Le serre possono essere posizionate ovunque, a temperature superiori a -30° e inferiori a 50° epersonalizzate per qualsiasi tipo di produzione in qualsiasi componente, dai led alle strutture, alle schede elettroniche, al software alle altezze dei piani (fino a 5 piani per modulo) al dosaggio dei nutrienti per produrre diverse tipologie di piante e talee.

Horto Professional è realizzato in 3 misure: 

11 metri con 6 scansie di 280x80cm per un totale di 24.850 cialde;

8 metri con 4 scansie porta cialde per un totale di 16.500 cialde

5 metri, con 2 scansie di 280×80 per un totale di 8,250 cialde.

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