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Torino Film Industry. “Amate sponde di Egidio Eronico: coraggioso racconto per sole immagini parlanti

Riprese dagli oblò della SSI, la Stazione Spaziale Internazionale, da cui è appena scesa la comandante Cristoforetti, la nostra astrosamantha: continenti, oceani, montagne, mari, fiumi, laghi, deserti, vulcani in eruzione, colate di lava. Sembra la Luna, sembra Marte, è la Terra.

Immagini dai droni: miniere di marmo, pozzi petroliferi, fabbriche, ciminiere, industrie, raffinerie, fonderie, autostrade, grattacieli, rifiuti urbani, case popolari, il ponte Morandi spezzato, campi coltivati, paesi terremotati. 

Riprese di interni e primi piani ravvicinati: anziani, un pescatore, un boscaiolo, un muratore, un operaio metallurgico, un contadino; cantieri, una palestra, una mensa dei poveri, una chiesa cattolica, una moschea, giovani acrobati, folla urbana da telegiornale, una processione, le mascherine, piazza San Pietro, i turisti, la discoteca, la processione dei mamuthones, la maschera del carnevale di Mamoiada in Sardegna, la candida Scala dei turchi in Sicilia, una gara di motocross,  una spiaggia popolare, un mercatino, un luna park, un allevamento di bovini; in fabbrica: telai, prosciutti, automobili, stoffe, dolciumi, robot, il riciclaggio dei rifiuti; la tecnologia che ci riporta allo spazio: un radiotelescopio puntato al cielo.

Scritto, sceneggiato e diretto da Egidio Eronico, con la appropriata musica di Vittorio Cosma e la bella fotografia di Sara Cosma, il film è un coraggioso racconto per sole immagini ma con un montaggio che si può dire parlante, tanto è efficace negli accostamenti e nei contrasti. E’ in programma alla quinta edizione di “Torino Film Industry”, la rassegna specializzata che si svolge in contemporanea con il “Torino Film Festival”, un appuntamento importante nel capoluogo piemontese, diventato una piccola capitale del cinema internazionale.

Amate sponde è un documentario con le carte in regola: ha avuto il patrocinio del Consiglio Nazionale delle ricerche (Cnr), della Lega Ambiente, del WWF e dell’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Dalle Alpi alla Sicilia ha fotografato la “Bella Italia, amate sponde” di Vincenzo Monti, l’ode composta nel 1801 in occasione della battaglia di Marengo. Un titolo azzeccato per un lavoro di grande suggestione.

Andrebbe chiuso in una capsula del tempo destinata ai nostri posteri perché tra cento, mille o centomila anni possano vedere come eravamo, oggi che siamo otto miliardi di abitanti e stiamo allegramente dando fondo alle ultime risorse di questo nostro povero mondo, senza renderci conto che non potremo continuare a farlo impunemente. O, più semplicemente, è un film che deve essere proiettato nelle scuole perché i giovani di oggi, gli adulti di domani, si spera più responsabili, vedano subito come stanno le cose, e finalmente  prendano quelle iniziative che oggi ancora dividono i governi quando si parla di difesa dell’ambiente.

“Amate sponde”, il nuovo film di Egidio Eronico, sarà presentato sabato 26 novembre alle ore 19.30 (Cinema Romano – Sala 3) all’interno della 5a edizione di TORINO FILM INDUSTRY.

 

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