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“Più libri più liberi”. Premio Strega ragazze e ragazzi 2022: i vincitori

ROMA – Nel corso della prima giornata di “Più libri più liberi” – la Fiera della Piccola e Media Editoria – mercoledì 7 dicembre si è svolta la cerimonia finale della settima edizione del Premio Strega ragazze e ragazzi 2022. Un fiume di giovani, provenienti da tutta Italia, si è riversato tra le file dell’Auditorium all’interno della Nuvola dell’Eur.

 
Circa 1200 ragazze e ragazzi, tra i sei e i tredici anni, appartenenti alle scuole primarie e secondarie e ai gruppi di lettura delle biblioteche italiane, hanno avuto la possibilità di riconoscersi e meravigliarsi tra le pagine dei libri finalisti. Ad un pubblico così variegato e vociante si deve la scelta dei vincitori del Premio: un’eterogenea comunità di giovani che accoglie gli autori e le loro pagine con un appoggio degno delle migliori tifoserie.
 
L’entusiasmo in sala, gli applausi, la partecipazione del pubblico, hanno creato le condizioni per la tessitura di un vero e proprio dialogo tra le scrittrici e gli scrittori presenti e la folla di ragazzi di tutte le età. Tanti i temi affrontati dai libri in gara, divisi in tre categorie – categoria 6+, 8+ e 11+, indicante le varie età di lettura – : dalla guerra – vissuta attraverso gli occhi e le orecchie dei più piccoli –, alla timidezza; dai segreti al bullismo, fino al binomio doloroso di inclusione-esclusione.
 
Per la categoria 6+, la vittoria è andata a Jenny lo squalo, di Lisa Lundmark, edito da La Nuova Frontiera Junior. Nadia Terranova e Mara Cerri, con Il segreto – edizione Mondadori –, hanno ricevuto il premio per la fascia d’età dagli 8 anni in su. Mentre, per la categoria 11+, è stato Francesco D’Adamo ad aggiudicarsi la vittoria con il suo Giuditta e l’orecchio del diavolo, Giunti.
 
E un po’ ci si stupisce ad origliare le parole entusiastiche dei ragazzi seduti in platea, tanto da far credere che sia ancora possibile trasmettere l’amore per una letteratura in grado di parlare loro, costruttrice di sogni e della gioia di raccontarli. Perché i ragazzi partecipi o annoiati della Nuvola hanno qualcosa da dirci e lo fanno attraverso la scelta dei tre titoli vincitori, ed è la cifra con la quale gli adulti sono invitati ad osservare il mondo, attraverso i loro occhi. Affinché – per dirlo con le parole che la scrittrice Nadia Terranova dedica loro – possano ricordarsi sempre del bambino che sono stati.

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