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Teatro Quirino: Peter Stein incanta il pubblico con la verve tragicomica di Checov

Al Teatro Quirino di Roma è in scena “Crisi di nervi” – tre atti unici che comprendono L’orso, I danni del tabacco e La proposta di matrimonio – di Anthon Chechov per la regia del maestro Peter Stein che ha reso questo spettacolo un successo di pubblico e di critica. 

Eccellente l’interpretazione degli attori: Maddalena Crippa, Alessandro Averone, Gianluigi fogacci, Carlo Basile, Alessandro Sampaoli ed Emilia Scatigno, già qui reduci dal successo dello scorso anno con “Il compleanno” di Harold Pinter, sempre per la direzione ineccepibile di Stein.

Cifra comune di questi tre monologhi è una comicità amara, una risata strappata tra i denti, che si consuma in situazioni assurde e per certi versi irrazionali, come ha dichiarato il regista stesso nelle sue note: «Dopo l’insuccesso delle sue prime due opere, il giovane Cechov giurò di non scrivere mai più per il teatro drammatico e decise di dedicarsi esclusivamente ai vaudeville.

Questa circostanza ci ha regalato una serie di atti unici, pieni di sarcasmo, di comicità paradossale, di stravagante assurdità e di folle crudeltà…». 

Una comicità dolce-amara che è più evidente nel monologo – “I danni del tabacco” – eseguito magistralmente da Gianluigi Fogacci, che da solo riesce a catturare l’attenzione del pubblico, con un complesso lavoro di metateatro che rivela l’interiorità del suo personaggio.

« È stata una vera sfida perché non amo i monologhi, ma il regista mi riteneva adatto». Chiarisce Fogacci: «All’inizio è stato difficile, perché dovevo recitare tutto il sotto-testo – il non detto – che include le grandi contraddizioni della vita di quest’uomo, come si evince da alcuni tic, come l’asma e gli starnuti che precedono l’inizio della conferenza, sino al rifiuto del suo vecchio frac, che simboleggia la sua vita, oppressa da un matrimonio infelice».

Un flusso di coscienza malinconico che spiazza e commuove, sino al momento in cui la moglie di Ivan Ivanovič Njuchin si palesa e lui torna mestamente a rivestire i panni di marito devoto.

Esilarante è il primo atto: “L’orso”, in cui colpisce la presenza scenica di Maddalena Crippa nel ruolo di una coraggiosa vedova alle prese con un rozzo esattore misogino –interpretato alla perfezione da Alessandro Sampaoli – col quale instaura una relazione completamente irrazionale di amore e odio. 

Non meno divertente è “La proposta di matrimonio” dove sorprende Alessandro Averoni nei panni di un possidente ipocondriaco ed irascibile : un ruolo che lascia spazio a una comicità di tipo fisico, tanto spassosa quanto l’inusuale proposta, che all’amore preferisce la vis polemica. 

Uno spettacolo che coinvolge il pubblico, strappando sorrisi e riflessioni, in modo catartico e appassionato. In una parola, assolutamente imperdibile. 

Fino all’11 maggio al teatro Quirino “Vittorio Gassman”

Crisi di nervi
tre atti unici

di Anton Čechov
Adattamento Peter Stein e Carlo Bellamio

Regia Peter Stein

L’orso

con Maddalena Crippa, Sergio Basile, Alessandro Sampaoli

I danni del tabacco

con Gianluigi Fogacci

La domanda di matrimonio

con Alessandro Averone, Sergio Basile, Emilia Scatigno

assistente alla regia Carlo Bellamio
scene Ferdinand Woegerbauer
costumi Anna Maria Heinreich
luci Andrea Violato

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