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Sapori e storie di Roma. Ristoranti di quartiere: la nuova guida digitale

La guida è un progetto editoriale che si propone di leggere la città ed i quartieri attraverso la sua cucina, i suoi luoghi, i suoi interpreti.

Tra le stradine ed i vicoli di Roma, ogni ristorante di quartiere custodisce storie di passione e identità. La guida  invita a scoprire trenta luoghi autentici dove l’eredità storica e l’innovazione si incontrano.

In questi ristoranti i sapori del territorio si sposano con un’atmosfera accogliente del quartiere e dei suoi abitanti,  attirano turisti da tutto il mondo, offrendo un’esperienza autentica della nostra cucina e delle nostre tradizioni,.

Per American Express, da sempre vicina ai piccoli commercianti, sostenere la crescita e valorizzare il ruolo di questi ristoranti è una priorità. Per questo, ha scelto di dedicare loro una guida esclusiva ai ristoranti informali di Roma. 

“Sosteniamo  i locali di quartiere – ha dichiarato il presidente di American Express Italia,Luca Stagliano’  – per il loro ruolo nel preservare l’identità e la cultura delle nostre comunità”.

 Anche per Valter Giammaria, presidente di Confesercenti Roma, da sempre impegnata nella valorizzazione del commercio locale: ”Sono un bene fondamentale che va tutelato”.

La guida ci porta alla scoperta di trattorie e osterie tipiche, tra sapori genuini, ambienti cordiali e storie di osti e chef appassionati. Storie diverse, unite dalla passione per la cucina e le tradizioni . 

Questa guida vuole costruire un racconto corale in cui qualità, stile e identità siano i pilastri. Roma, con la sua stratificazione storica, culturale e gastronomica, non è solo  capitale d’Italia: è capitale di linguaggi culinari che convivono, si evolvono e si contaminano, mantenendo sempre un’anima forte e riconoscibile. Il cuore di questo progetto è proprio qui: nell’ascolto delle cucine romane, nel comprendere cosa rende un piatto non solo tecnicamente riuscito, ma anche necessario, narrativo, emozionante. 

La guida si articola secondo principi di lettura definiti: la qualità intrinseca del piatto e della proposta gastronomica nel suo complesso;

 – La territorialità, che a Roma è una sfida stimolante: saper evocare la tradizione senza replicarla, rispettare la memoria con uno sguardo contemporaneo;

 – La filosofa imprenditoriale, che comprende la sostenibilità, l’accoglienza, il rapporto con il cliente e la cura nei dettagli;

 E infine la componente emozionale, forse la più impalpabile, ma la più potente: ciò che rende memorabile l’esperienza.

La guida dà spazio a tutte le anime della ristorazione romana: le tavole storiche e i nuovi protagonisti: le trattorie.

Durante la presentazione della Guida il 17 giugno 2025, al The Social Hub, quattro locali hanno ricevuto riconoscimenti per eccellenza in categorie come Comunicazione Integrata e Attrattività Turistica.

 L’iniziativa rientra nella campagna Shop Small, che sostiene gli esercenti locali. Una ricerca BVA Doxa rivela che il 94% degli italiani considera vitali le attività di prossimità per l’identità dei quartieri, con il 63% che frequenta ristoranti informali mensilmente. Una guida che si presta a essere un piccolo spunto sia per i locali che per i turisti se, come ha raccontato Valter Giammaria (Presidente Confesercenti Roma), la prima ricerca di chi arriva a Roma riguarda i posti dove mangiare.

La guida esplora trattorie e osterie romane attraverso tre sezioni: Tradizione (ricette storiche), Innovazione (tecniche moderne e ingredienti locali) e Nuove Aperture (realtà emergenti). 

 La guida è disponibile online dal 17 giugno.

Questi i quattro ristoranti hanno ricevuto un premio durante l’evento:

 – Osteria delle Coppelle (Comunicazione Integrata): Unisce identità riconoscibile e dialogo con i clienti in un’atmosfera conviviale, con menu italo-romano e contaminazioni internazionali.

– Da Francesco (Valorizzazione del Territorio): Storica vineria dal 1957, oggi alla terza generazione, seleziona eccellenze italiane con cura maniacale.

– Santo Palato (Visione Imprenditoriale): Trattoria contemporanea nel quartiere San Giovanni, fonde tradizione e modernità in un progetto scalabile.

– Felice a Testaccio (Attrattività Turistica): Dal 1936, racconta la cucina romana con sguardo contemporaneo, coinvolgendo visitatori internazionali.

Ciascuno di loro ha ricevuto una targa commemorativa, simbolo del contributo al panorama culinario e turistico romano.

Nell’occasione sono stati comunicato i risultati di una recente ricerca commissionata da American Express sull’importanza dei negozi e dei ristoranti locali. Il 94% degli intervistati che dichiara che le attività commerciali di prossimità svolgono un ruolo significativo nel preservare l’identità e la cultura del proprio quartiere. 

Per quanto riguarda la ristorazione informale, il 63% degli italiani mangia fuori casa almeno una volta al mese, il 55% si affida al passaparola per scegliere dove andare, e i giovani  (18-34) scelgono attraverso i social media (34%). 

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