All’Istituto Nazionale dei Tumori premiati i protagonisti dell’innovazione

Milano celebra l’eccellenza della ricerca sul cancro. Protagonisti innovazione, medicina di precisione e la testimonianza di Giovanni Allevi

La lotta contro il cancro passa sempre più dalla ricerca scientifica, dall’innovazione tecnologica e dalla capacità di trasformare le scoperte di laboratorio in nuove opportunità di cura. È questo il messaggio emerso dalla Giornata delle Ricercatrici e dei Ricercatori, organizzata dalla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che ha riunito scienziati, clinici, studenti e istituzioni per raccontare i progressi dell’oncologia moderna e delineare le prospettive della medicina del futuro.

L’evento ha confermato il ruolo dell’Istituto Nazionale dei Tumori come uno dei principali centri europei di ricerca oncologica, dove competenze multidisciplinari e tecnologie avanzate convergono per sviluppare diagnosi sempre più precoci e terapie personalizzate.

L’Intelligenza Artificiale cambia il volto dell’oncologia

Tra gli argomenti più innovativi affrontati nel corso della giornata spicca il crescente utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella pratica clinica. La ricercatrice Arsela Prelaj, dell’Oncologia Medica 1, ha illustrato come gli algoritmi possano contribuire a prevedere l’efficacia delle immunoterapie e a costruire percorsi terapeutici su misura per ogni paziente.

Accanto a questo tema, Tiziana Triulzi, responsabile della Struttura Semplice Microambiente e Biomarcatori dei Tumori Solidi, ha presentato le nuove linee strategiche di ricerca dell’Istituto, mentre Mattia Boeri, dell’Unità di Epigenomica e Biomarcatori dei Tumori Solidi, ha illustrato i promettenti risultati ottenuti dalla combinazione di test molecolari e immunologici nel migliorare lo screening del tumore del polmone.

Uno sguardo al futuro della chirurgia oncologica è arrivato invece da Vincenzo Mazzaferro, che ha descritto le prospettive del trapianto di fegato come nuovo modello terapeutico e di ricerca nella gestione della malattia minima residua. Il confronto scientifico è stato arricchito anche dall’intervento di Anna Mondino, Direttore Scientifico della Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro.

Premi Giovani Ricercatori 2025: ecco chi sono i vincitori

Uno dei momenti più significativi della manifestazione è stata la consegna dei Premi Giovani Ricercatori 2025, riconoscimento destinato ai progetti più innovativi sviluppati all’interno dell’Istituto Nazionale dei Tumori.

Per la ricerca preclinica è stato premiato Eisa Naghshineh, autore di uno studio dedicato allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche contro i tumori rari attraverso il ripristino dei meccanismi naturali di difesa delle cellule. Una ricerca che apre nuove prospettive per contrastare neoplasie oggi prive di trattamenti realmente efficaci.

Il premio per la ricerca clinica è stato assegnato a Paolo Manca, che ha sviluppato un innovativo approccio basato sulla biopsia liquida per monitorare in tempo reale la risposta alle terapie nei pazienti affetti da tumore del colon-retto metastatico. Un risultato che potrebbe contribuire a rendere sempre più personalizzata la gestione terapeutica dei malati oncologici.

Per l’area epidemiologica il riconoscimento è andato a Viviana Perotti, autrice di uno studio sull’evoluzione dell’incidenza e della mortalità dei tumori in Italia. I risultati della ricerca rappresentano uno strumento prezioso per orientare le politiche di prevenzione, la programmazione sanitaria e le future strategie di ricerca.

I tre progetti dimostrano come la moderna ricerca oncologica debba integrare ricerca di base, sperimentazione clinica ed epidemiologia per costruire un modello sempre più efficace nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella cura del cancro.

Giovanni Allevi: quando la ricerca incontra la vita

Grande emozione ha suscitato la presenza del Maestro Giovanni Allevi, che ha condiviso con il pubblico il proprio percorso di malattia e cura vissuto proprio all’Istituto Nazionale dei Tumori.

Con grande sensibilità, il compositore ha raccontato come la ricerca rappresenti non soltanto un progresso scientifico, ma anche una concreta possibilità di speranza per migliaia di pazienti. La sua testimonianza ha ricordato che dietro ogni innovazione medica esistono persone, storie e professionisti che ogni giorno lavorano per migliorare la vita dei malati.

L’oncologia del futuro passa dalla ricerca

A chiudere la giornata sono stati gli interventi istituzionali che hanno ribadito la necessità di investire con continuità nella ricerca biomedica.

Il presidente della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Gustavo Galmozzi, ha sottolineato come medicina di precisione, immunoterapia, terapie avanzate e Intelligenza Artificiale stiano rivoluzionando il modo di comprendere e curare il cancro. Ha inoltre richiamato il progetto della futura Città della Ricerca e della Salute, destinata a diventare uno dei più importanti poli scientifici europei.

Anche il Direttore Generale Maria Teresa Montella ha evidenziato come il vero patrimonio di una fondazione di ricerca siano le persone: ricercatori, medici e professionisti il cui talento rappresenta il motore dell’innovazione scientifica italiana.

Ricerca e innovazione, il futuro della cura dei tumori

L’evento milanese ha dimostrato come il futuro dell’oncologia sia sempre più orientato verso una medicina personalizzata, sostenuta dall’Intelligenza Artificiale, dai biomarcatori, dalla biopsia liquida e da approcci terapeutici innovativi. Ma ha anche ricordato un principio fondamentale: dietro ogni scoperta scientifica ci sono ricercatori, pazienti e professionisti che trasformano la conoscenza in cure sempre più efficaci.

Un percorso che continua a fare dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano uno dei punti di riferimento della ricerca oncologica italiana ed europea.

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