È possibile reimparare a vivere e ad amare dopo aver trascorso una vita all’insegna dell’egoismo? Questa è la domanda – per citare la battuta di un film – e la risposta è la storia che Marco Bonini – autore dell’omonimo libro – racconta nel suo nuovo film “Se ami qualcuno dillo”
La vicenda gira intorno a Sergio, interpretato da Edoardo Leo, un uomo arrogante e incapace di costruire rapporti autentici con le persone che lo circondano. Colto in flagrante durante un tradimento dalla sua compagna Gabriella, impersonata da Claudia Gerini, ha un malore e finisce in coma. In ospedale accorrono Gabriella, il figlio diciottenne Giulio (Biagio Venditti) e la sua ex moglie, della quale veste i panni Giovanna Mezzogiorno. Quando Sergio si sveglia dal coma, è letteralmente una persona nuova.
Non è più l’uomo egoista con il quale le persone in sala d’attesa hanno il diritto di essere arrabbiate, ma un bambino che deve reimparare tutto daccapo. Come camminare, come parlare, come vestirsi. Come rapportarsi agli altri.
Questo spiazza la sua famiglia e in particolare il figlio Giulio che, pur alle prese con la maturità, decide di occuparsi di suo padre. Si trova così a diventare padre a sua volta, a dover insegnare a Sergio le cose più elementari, a doverlo lavare e accompagnare in bagno.
Si trova anche ad avere un genitore che invece di respingerlo – come faceva prima – vuole essere abbracciato, che non trova nulla di strano nel dare un bacio a suo figlio e che piano piano, da tabula rasa, diventa una persona in grado di esprimere i sentimenti che prima reprimeva.
L’unica cosa che lo lega al passato, alla vita che conduceva prima, è l’amore per il calcio. Sergio non ricorda come indossare una maglietta ma ha chiara da subito la funzione del pallone, quando il medico dell’ospedale (Thomas Trabacchi) gliene lancia uno per la prima volta.
Il film è definibile forse una commedia agrodolce più che una tragicommedia, perché tratta temi difficili alternandoli con scene che mostrano momenti di leggerezza. Edoardo Leo – e in generale tutto il cast – riesce a muoversi con successo tra comicità e malinconia.
Claudia Gerini e Giovanna Mezzogiorno interpretano due donne che si trovano in un confronto continuo e costante, a tratti aspro, ma che mostrano di “riconoscersi” come due persone che portano sulla propria pelle le ferite lasciate dal “vecchio” Sergio.
I legami familiari – tra passato e presente – giocano un ruolo chiave nella storia di Sergio. La famiglia non è vista come luogo rassicurante ma, con estrema sincerità, trattata per quel che è: uno spazio pieno di rancori, contraddizioni, ma anche amore. Sergio si trova a vivere una seconda infanzia che cambia tutto: non si impone più su nessuno e si riscopre fragile.
Il tema della rinascita si intreccia a quello dell’amore, perché Sergio sostiene di essere finalmente capace di amare. Consapevole, seppure a suo modo, di non poter cancellare il dolore causato in passato, chiede una seconda possibilità, senza pretenderla.
Se bisogna trovare una pecca, si può dire che talvolta la narrazione appare didascalica, ma il soggetto del film è intriso di così tanto vissuto e sentimento personale che il risultato è solo quello di suscitare maggior tenerezza nello spettatore. La storia di Sergio – narrata tramite la prospettiva di suo figlio – parla di responsabilità emotiva, egoismo e perdono. Soprattutto, parla di paternità.
Un film di
MARCO BONINI
con
EDOARDO LEO, CLAUDIA GERINI, GIOVANNA MEZZOGIORNO
THOMAS TRABACCHI, BIAGIO VENDITTI,
CLEMENTE PERNARELLA,
DANIELA VIRGILIO, LUISA DE SANTIS
e con
PIETRO DE SILVA e ANTONIA DI FRANCESCO
Tratto dall’omonimo romanzo
di Marco Bonini
una produzione
NO NAME ENTERTAINMENT, ALEA FILM e VISION DISTRIBUTION
in collaborazione con
SKY
MINISTERO DELLA CULTURA
Opera realizzata e distribuita con il contributo del Fondo
per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo
prodotto da
ALESSANDRO USAI, PIER PAOLO LUCIANI, ALESSANDRO SQUARCIOTTA
prodotto da
EDOARDO LEO
distribuito da
VISION DISTRIBUTION
Dal 16 ottobre al cinema



