Bonus slot benvenuto

  1. Migliori Casino Con Torneo Settimanale Slot: Così in molti dei casi quando si gioca il gioco si dovrebbe giocare per divertimento e non per aspettarsi vittorie in ogni gioco keno.
  2. Missioni Casino Online Premi - Detto questo, i matchups potrebbero cambiare con i Jets e Canadiens ancora con partite da giocare, che potrebbero cambiare la forma del Nord.
  3. Bonus Ricarica Casino 75: La tabella dei pagamenti può sembrare modesta, ma ricorda che all'interno di un round, per il quale paghi una tantum, puoi raccogliere ripetutamente combinazioni e riempire più barre di pagamento di animali contemporaneamente.

Giochi di carte per tante persone

Casino Con Giri Gratuiti Senza Deposito
Non è un segreto che i nostri concorrenti stanno spendendo centinaia di milioni - se non miliardi collettivamente - per cercare di acquisire clienti.
Casino 15 Free Spins Senza Deposito Alla Registrazione
Tali regolamenti si trovano più comunemente nel gioco d'azzardo online e nei settori finanziari.
I bonus non sono limitati a un solo gioco.

Poker siti stranieri

Prelievo Casino Bonifico Commissioni
Per navigare il contenuto, è possibile utilizzare il menu principale a schede posto nella parte superiore dello schermo, scorrere su e giù ed espandere la collezione per vedere più titoli e giochi appartenenti.
Poker Dal Vivo Puntata Minima 10 Euro
Controlla la sezione del tuo paese di residenza per ottenere le informazioni corrette sul bonus LeoVegas Free Spins a cui hai diritto.
Baccarat Banque Online Dove Giocare

Afghanistan. Quale cecchino. Matteo Miotto è stato ucciso in uno scontro a fuoco

ROMA – “L’alpino Matteo Miotto è stato ucciso  da un gruppo di insorti  durante  un vero e proprio scontro a fuoco e non da un cecchino isolato”.

Sono queste le parole che arrivano come un pugno allo stomaco pronunciate dal ministro della difesa Ignazio La Russa da Herat, dove si trova in visita al contingente italiano in Afghanistan. In pratica la morte di Matteo, avvenuta il 31 dicembre scorso nel Gulistan, non è stata causata dallo sparo di un cecchino, bensì da un gruppo di terroristi (come li definisce il ministro), di cui tra l’altro non si conosce il numero, che hanno avuto un vero e proprio scontro a fuoco con i nostri militari. “All’attacco degli insorti ha risposto chi era di guardia, con armi leggere e altri interventi, e a questi si è aggiunto anche Miotto che da una prima ricostruzione, faceva parte di una forza di reazione rapida e per questo era salito sulla torretta a dare manforte ai colleghi”, ha precisato La Russa il quale dice di attendere ulteriori dettagli sulla ricostruzione dell’accaduto e di aver  chiesto un rapporto dettagliato in merito. Il giovane alpino ha avuto il tempo di accorgersi di quello che stava accadendo e ha gridato mi hanno colpitò prima di perdere conoscenza.

Così a distanza di cinque giorni cambia la versione e viene da chiedersi per quale motivo non sia stata detta subito la verità, soprattutto ai genitori del giovane alpino, che l’hanno invocata subito dopo essere stati  freddamente informati della morte del figlio di appena 24 anni. Cosa si cela dietro a questa mancanza di trasparenza da parte delle forze militari italiani? Per ora questa domanda rimane senza risposta. Possiamo solo ipotizzare che tutte le ragioni siano buone, pur di far credere all’opinione pubblica che il contingente italiano è una forza militare giunta in Afghanistan per portare la pace.

Le cose, invece, sono ben diverse. L’ennesima conferma ufficiale arriva proprio da La Russa, il quale ha precisato: “Nonostante il periodo invernale le  azioni ostili  contro i militari italiani non sono diminuite:  in villaggi come Bala Murghab o nel Gulistan ogni giorno si devono difendere dagli attacchi, gli scontri a fuoco sono anche più di uno al giorno”. Il generale Marcello Bellacicco, comandante del contingente, ha tracciato un bilancio degli ultimi due mesi e mezzo. Dal 18 ottobre, ha spiegato, gli ‘eventì che hanno riguardato gli italiani sono stati 133: 27 attacchi a tiro diretto, cioè con armi leggere; 5 a tiro indiretto, vale a dire con armi leggere e mortai; 6 di tipo combinato, diretto e indiretto; 5 gli ordigni esplosi contro mezzi italiani; 57 i ritrovamenti di armi ed esplosivi; 5 gli incidenti stradali e 28 le azioni ostili di minore importanza. Gli  episodi  che nella regione ovest a comando italiano hanno coinvolto i militari di tutti i contingenti che fanno parte del Regional Command West, sono stati 338.

Insomma inutile pensarla diversamente. Questa si chiama guerra.

Condividi sui social

Articoli correlati