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Norma salva Rai. Le opposizioni insorgono. Vita (Pd): “Fatta apposta per il caso Meocci”

ROMA – Arriva la norma ‘salva-manager’ di Rai e Finmeccanica, denuncia l’opposizione. Niente affatto: si adegua semplicemente il diritto interno alle norme degli altri Paesi Ue, replica la maggioranza. L’oggetto del contendere, è un emendamento inserito in commissione alla Camera alla legge comunitaria 2010. Che fa rumore perchè dice stop, con effetto retroattivo, alle multe della Corte dei Conti per danno erariale alle società partecipate dallo Stato oltre il 50%, quando la responsabilità sia di componenti degli organi societari o di dipendenti. L’emendamento sulle spa a partecipazione statale arriva in extremis, nel giorno in cui la legge comunitaria riceve il via libera della commissione Politiche Ue, prima dell’esame dell’Aula di Montecitorio, che inizierà lunedì. L’iter del provvedimento, che richiederà un ritorno in terza lettura al Senato, è ancora lungo. E la maggioranza, attraverso il relatore Gianluca Pini (Lega), si dice ancora disponibile a modifiche.

Ma il Pd, con il capogruppo Sandro Gozi, chiede al presidente della Camera Gianfranco Fini, di dichiarare l’emendamento inammissibile in Aula, per incompatibilità con le norme comunitarie e incostituzionalità. Il principio applicato, difende la norma Pini, è quello per cui «se lo Stato paga una multa allo Stato, non è danno erariale»: il pagamento della multa da parte della società partecipata e l’incasso dell’erario fanno somma zero. Perciò, si legge nel testo, «non costituisce danno erariale il pagamento di ammende o sanzioni o interessi per ritardato pagamento da parte delle predette società». E la regola si applica anche alle sentenze passate in giudicato prima dell’entrata in vigore del decreto n.78 del 2009. Ma il senatore Vincenzo Vita (Pd), segnala che la norma calza a pennello al ‘caso Meocci’. Ossia, «salva i membri del Cda Rai dalle multe inflitte per la nomina (poi annullata, ndr) di Alfredo Meocci nel 2005». L’emendamento sanerebbe anche la responsabilità di amministratori e dipendenti delle partecipate per dolo e colpa grave, denuncia Vita. Ma sul punto è giallo: «Non mi risulta. Ma ci sarà tempo per verificare e proporre correttivi in Aula», risponde a chi lo interpella sul punto Pini. Ad ogni modo, l’opposizione annuncia battaglia in Aula. Perchè, lancia l’allarme l’Idv Antonio Borghesi, «siamo di fronte a una sorta di cancella debiti vergognosa che danneggia lo Stato e i cittadini». Sanerebbe anche alcune sanzioni comminate a Finmeccanica. Ma più in generale quelle «di società che gestiscono servizi pubblici locali, che sono circa 7.000». Insomma, «il governo favorirà amici e cricche». Intanto, con il via libera della commissione di Montecitorio, compiono un passo verso l’ok definitivo le tante altre norme contenute nella legge comunitaria. Dalla altrettanto contestata previsione sulla responsabilità civile dei magistrati, a una disposizione che mette al bando dalle barrette di cacao la denominazione «cioccolato puro», adeguandosi a una sentenza Ue. Tra le altre norme, due deleghe al governo in materia di gestione delle risorse idriche e inquinamento acustico. La commissione ha poi modificato alcune norme in materia di Iva e soppresso l’articolo 9, che prevede la parificazione del territorio di Roma alle Regioni per poter fruire dei fondi strutturali europei dell’Obiettivo

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