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Giustizia. Di Pietro: “Ostruzionismo ad oltranza”. Martedì “notte bianca” a Roma

ROMA – «Una giornata dedicata alla democrazia e alla difesa delle istituzioni, per contrastare le mire liberticide dalla maggioranza che vorrebbe far passare l’ennesima legge ad personam». Il leader dell’ Idv Antonio Di Pietro annuncia la partecipazione del suo partito martedì prossimo 5 aprile, insieme con il popolo Viola, Articolo 21 e altre associazioni, al presidio permanente davanti a Montecitorio. Il sit-in di protesta proseguirà, dalle 20 alle 24, in piazza Santissimi Apostoli con la ‘Notte bianca per la democrazia’. «In un momento così delicato per il Paese e per le istituzioni, in cui giornalmente la nostra Costituzione viene mortificata e calpestata da governo e maggioranza – afferma Di Pietro – bisogna unire tutte le forze responsabili e scendere in piazza. È importante che tutti i liberi cittadini facciano sentire la propria voce per mettere fine a questo regime».

BERLUSCONI: “GIUDICI HANNO TROPPO POTERE”. Il premier oggi è ritornato a polemizzare con i magistrati.  «In Italia il potere giudiziario è diventato un contropotere e la politica è resa impotente e messa in un angolo». Ha affermato nel corso di un collegamento telefonico con il convegno di Rete Italia. «Il nostro è l’unico paese della democrazia occidentale in cui il potere dell’esecutivo è sovrastato dai poteri delle Camere, dal potere giudiziario e dalla Corte Costituzionale chi si oppongono al cambiamento» ha aggiunto.

IDV: “AVANTI CON L’OSTRUZIONISMO”. «Continueremo a fare ostruzionismo a tutti i provvedimenti che arrivano in Aula che sono palesemente fatti nell’interesse del nostro presidente del Consiglio. A cominciare dal voto sul processo breve e sul conflitto di attribuzione. In modo da far prendere atto agli italiani che si tratta di tutti piccoli provvedimenti ad personam». Lo afferma il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in una intervista a ‘Il Fatto Quotidiano’. Come? Gli viene chiesto. «Utilizzando tutti i modi previsti dal regolamento parlamentare. Per esempio, anche se i tempi sono contingentati, ogni parlamentare può parlare per un minuto: noi abbiamo 20 parlamentari, si tratta di 20 minuti». Lo farete con il resto dell’opposizione? «Finalmente siamo arrivati a una soluzione condivisa, che è quella di costringere la maggioranza in Aula ad ogni voto. Abbiamo visto in questa settimana che loro la maggioranza politica non ce l’hanno e che senza i Ministri non ce la fanno. E l’ultima volta gli è andata bene, perché c’era il Cdm e quindi erano tutti vicini. Se sono sparsi per i ministeri diventa più complicato» «Sulla carta ci sono 4 modi di liberarsi di Berlusconi, spiega l’ex Pm: «La presa della Bastiglia, ovvero la rivolta popolare che sarebbe meglio evitare; le sue dimissioni (ma è più facile che il sole non sorga e non tramonti, piuttosto che lui si dimetta); la sfiducia del Parlamento, ma è come sognare la luna nel pozzo: è un Parlamento di nominati che scilipoteggia; mostrare sempre più chiaramente che Berlusconi non ha più consenso politico: se dovesse passare uno dei tre referendum che abbiamo proposto – quello sul legittimo impedimento – questo diventerebbe chiaro e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dovrebbe prenderne atto sciogliendo le Camere» Ad una domanda sulle alleanze in caso di elezioni, il leader dell’Idv risponde così: «Ho già detto che bisogna utilizzare tutte le risorse in atto per mandare a casa Berlusconi. Penso a un’alleanza che abbia come asse portante Pd, Idv e Sel».

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