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E’ morto Robin Gibb, il cantante dei mitici Bee Gees. Video

LONDRA – Robin Gibb e’ morto, ucciso dal cancro a 62 anni dopo una lunga battaglia con la malattia. Se ne e’ andato un altro dei tre leggendari fratelli Bee Gees – gli altri sono Barry e Maurice,  deceduto alcuni anni fa.

A febbraio del 2012 Robin era riapparso in pubblico parlando di condizioni in “grande miglioramento”. Purtroppo poi è subentrata una polmonite, che lo ha portato alla fine alla morte. Nel 2003 se ne era già andato Maurice Gibb, gemello di Robin e terzo componente del gruppo che scrisse la colonna sonora di un film culto come “La febbre del sabato sera”. Ora dei Bee Gees resta solo il terzo fratello Gibb, Barry, e si può dire che oggi si chiuda definitivamente una pagina della storia della musica pop.

Nel dare la notizia, la famiglia ha chiesto “rispetto per la privacy in un momento molto difficile”. Appresa la notizia, che segue quella della morte di Donna Summer, il popolo della disco degli anni Ottanta, e coloro che anche piu’ tardi sono rimasti soggiogati dai ritmi funky, si e’ riversato su Twitter per rendere a Gibb un omaggio a chi interpreto’, accompagnando sullo schermo le mosse sexy di John Travolta, brani come “Stayin’ Alive”, “Jive Talkin'” e “Too much heaven”

I Bee Gees hanno venduto più di 200 milioni di dischi, le loro canzoni hanno segnato un’epoca e sono entrate nel mito, tra i maggiori successi discografici di sempre. La storia musicale dei Bee Gees, band britannica simbolo degli anni Settanta grazie alla colonna sonora del film “La febbre del sabato sera”, inizia in Australia, dove il gruppo composto dai tre fratelli Gibb, Robin scomparso dopo una lunga malattia, il gemello Maurice, morto nel 2003, e il primogenito Barry, inizia la carriera. La fama però arriva dopo il ritorno in patria, negli anni Sessanta. La svolta della carriera è la colonna sonora de “La febbre del sabato sera”: 40 milioni di copie vendute, hit come “Staying alive” e “Night Fever” permettono ai Bee Gees di diventare le star dell’Olimpo musicale mondiale. Un successo strepitoso, che si rivela un’arma a doppio taglio: i Bee Gees vengono classificati, quasi ingabbiati nella categoria della disco music, e la loro popolarità cala nei decenni successivi. Ma non quella delle loro canzoni, che li fanno entrare nella Rock’n’Roll Hall of Fame. Un successo mai terminato, che Robin Gibb spiegava così.”Perchè le nostre canzoni sono sempre in radio? Per le melodie le armonie, perchè parlano di emozioni, rapporti umani, che arrivano a tanti giovani: i sentimenti non passano mai di moda”.

Robin Geeb – Like a fool

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