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Inter vendesi. Samuel Eto’o ai russi dell’Anzhi, Moratti smobilita

MILANO – Ieri gli emissari della ricca Anzhi Makhachkala, una semisconosciuta squadra che milita nella premier league russa (è stata promossa soltanto due anni fa), proprietà del miliardario Suleiman Kerimov, hanno fatto alla squadra nerazzurra l’offerta che non si può rifiutare: 30 milioni all’Inter per il cartellino dell’asso camerunense e 20 milioni all’anno al giocatore. Ed infatti pare proprio che Massimo Moratti non voglia rifiutarla: “un’offerta interessante, intelligente, giusta considerando il valore del giocatore”. L’agente del camerunense, Claudio Vigorelli, ha precisato: “Abbiamo quasi raggiunto l’intesa con l’Anzhi. Ora spero che le due società si accordino tra loro”.

E così, prosegue l’opera di smantellamento della squadra campione d’Europa nel 2010. Dopo la parentesi di Mourinho, che non a caso pensò bene di cambiare aria avendola forse annusata in anticipo, Moratti e la dirigenza interista stanno letteralmente demolendo l’impianto di assi che aveva per quindici anni caratterizzato la squadra milanese.

L’opera sarà probabilmente compiuta con la vendita di Wesley Sneijder, intorno al quale le trattative con il Manchester City sembrano poter proseguire, o addirittura essere riavviate con lo United, i cui dirigenti questa mattina hanno incontrato i vertici nerazzurri a Milano. Se andasse in porto anche questa cessione, l’Inter rimarrebbe, ora come ora, con due sole punte, Pazzini e Pandev!

Non si conoscono i particolari di ciò che hanno in mente Moratti e Branca per il prossimo anno. L’ipotetico acquisto dell’argentino Tevez (costo 45 milioni) pare fuori dalla portata delle casse nerazzurre ma è l’indirizzo generale dato al futuro della squadra che pare chiaro: una vendita generalizzata per incassare plusvalenze a scapito della competitività (soprattutto in Europa) e un progressivo ringiovanimento dei quadri ma senza puntare a grandi nomi. Insomma, il futuro degli ex campioni nerazzurri relegato a tranquilli campionati in retrovia.

Ciò che stupisce maggiormente è la decisione di privarsi di un giocatore come Eto’o, che l’anno scorso ha evitato il tracollo della squadra, mostrando una generosità e un attaccamento alla maglia sconosciuti in altri stranieri che militano nel nostro campionato. Ma ciò non sembra essere stato sufficiente a Moratti per costruire intorno a lui la squadra del futuro. Il camerunense avrebbe sicuramente accettato – come aveva espressamente chiesto – un prolungamento del contratto al 2014 e un lieve ritocco dell’ingaggio ma il patron interista non ha preso nemmeno in considerazione questa ipotesi, essendosi oramai convinto della convenienza a cedere il giocatore.

Ma le vendite al prezzo di saldo non dovrebbero fermarsi qui, perché c’è il concreto interessamento del Rubin Kazan e del Galatasaray per Diego Milito che naturalmente Moratti farebbe partire subito in cambio di moneta sonante. Ora forse si chiarisce anche il mistero estivo dei numerosi allenatori contattati dall’Inter ma rivelatisi indisponibili. Branca avrà illustrato un progetto così tanto ambizioso da aver fatto battere in ritirata qualsiasi nome di rilievo. Il povero Gasperini è stata la scelta di ripiego. Non ha nulla da perdere. Se riuscirà a far bene con questa squadra lo proporranno come beato.

Insomma, la dirigenza nerazzurra sembra di nuovo ispirarsi alle scriteriate campagne di acquisti degli anni Novanta, quando furono ceduti campioni del calibro di Roberto Carlos, Pirlo, Seedorf e, successivamente, Ronaldo e i risultati si videro. Buon per loro se i tifosi li seguiranno ancora, acquistando i biglietti per lo stadio o gli abbonamenti a sky. I presupposti per qualsiasi entusiasmo sembrano proprio ai minimi.

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