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Manovra. Attacco frontale all’articolo 18. Tremonti tenta la cura Eurobond

ROMA – Ecco la novità del governo: “Si potrà licenziare con l’accordo dei sindacati”. Una mossa davvero incresciosa in barba all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.  E’ questo infatti il risultato  della modifica all’articolo 8 della manovra approvato dalla Commissione bilancio del Senato e che ha mandato su tutte le furie  la Cgil che denuncia un attacco diretto alla Costituzione nel tentativo di distruggere l’autonomia del sindacato.

Insomma questo rappresenta l’ennesimo motivo per scendere il prossimo 6 settembre in piazza per contrastare l’azione della manovra del governo Berlusconi.

Nello specifico il provvedimento, che modifica l’articolo 8 della manovra sul  sostegno alla contrattazione collettiva, stabilisce che: ”i contratti collettivi di lavoro, sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale, ovvero delle loro rappresentanze sindacali operanti in aziende possono realizzare specifiche intese con efficacia di tutti i lavoratori, a condizione di essere sottoscritte sulla base di un criterio maggioritario relativo alla presenze sindacali”.

Intanto Giulio Tremonti, direttamente dal workshop di Cernobbio, estrae dal suo cilindro la cura per l’Italia, che suona come una replica alle accuse lanciate dalla numero uno di Confindustria Emma Marcegaglia.  “L’emissione di eurobond sarà “il destino di questo continente, o si fanno o avremo grandi criticità” dice il ministro. E poi nella manovra aggiunge: “ci sono 14 miliardi di tagli di cui 6 ai ministeri, 4 al welfare e 4 agli enti locali e 6 di tasse e non viceversa”. Insomma, secondo Tremonti, che con il suo governo è stato oggetto di dure critiche da parte della Marcegaglia,  “nessuno ha la bacchetta magica, ma in troppi hanno l’abitudine di bacchettare troppo”.

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