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Non contribuisci alle spese della scuola. Affissa lista nera con nomi dei genitori inadempienti

BRINDISI – Non vuoi contribuire alle necessità della scuola, acquistando carta igienica, colori, matite e quanto serve al tuo bimbo? Bene, la scuola affiggerà in bacheca una lista “nera” dove compariranno i nomi dei genitori inadempienti.

E’ quanto  accaduto alla scuola materna Montessori di Brindisi, dove gli insegnanti hanno deciso di scaricare le colpe dei tagli voluti dal governo proprio sui genitori, tra l’altro in un momento in cui la crisi economica attanaglia le famiglie italiane. Alcuni hanno deciso di trasferire i loro figli in un’altra scuola, sdegnati da tali discriminazioni, altri hanno denunciato il fatto. Ma il problema resta.
L’Italia, come ben descrive il recente rapporti dell’Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, investe pochissimo nell’istruzione e paga sempre meno gli insegnanti, o meglio quelli che sono sopravvissuti ai tagli del ministro Gelmini. Tra i Paesi europei siamo nelle ultime posizioni della classifica: peggio di noi solo Slovacchia (4%) e Repubblica Ceca (4,5%).

Ricordiamo solo che nel  2008 lo Stato italiano ha destinato alla scuola e all’università solo il 4,8% del Pil contro una media dei Paesi Ocse del 6,1%. E così siamo arrivati al paradosso. Si chiedono soldi ai genitori per sopperire ai costi base, spesso si tenta in barba alla legge di far passare  contributi volontari come tasse scolastiche. Insomma una jungla, dove i direttori scolastici più che pensare a dispensare la conoscenza devono far quadrare i conti. Ennesima vergogna di un’Italia che va a rotoli.

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