Come si gioca a bingo carte

  1. Requisiti scommessa bonus casino: la trappola matematica che nessuno ti racconta: In questo caso, non è necessario scaricare il software del casinò sul computer.
  2. Provare casino gratis prima di depositare: il trucco dei truffatori - Il gioco si gioca con due dadi.
  3. Il casino online paysafecard slot rtp alto non è una benedizione, è solo un altro esercizio di matematica scontata: Questi titoli hanno una gamma di temi e secondo la società, GW Games prevede di dimostrare una serie di qualità diverse nei prossimi anni e nessuno di questi sarà noioso, convenzionale o prevedibile.

Buon sito di poker

Il “miglior blackjack online” è una truffa ben confezionata
Le persone si sentono come devono avere per imparare altri giochi prima potrebbe prendere un andare a questo compito.
Casino online postepay slot rtp alto: il mito del ritorno stellare che nessuno ti spiega
Ma non ci può essere un titolo là fuori che può competere con la creatività del Jack Hammer slot da NetEnt.
Il tuo commento è stato inviato con successo.

Raddoppio roulette funziona

Slot casino non aams soldi veri: la cruda realtà dietro i finti bonus
Se le recensioni sono state tutte negative questo è un segno sicuro che dovresti evitare quel sito.
Casino online bonifico bonus senza deposito: la truffa più elegante del web
La dispersione premi otto, 12, o 20 giri gratis quando atterra in tre, quattro o cinque posti in una sola volta, con i giochi bonus a partire non appena tutti i premi sono stati pagati.
Slot senza bonus round semplici: la realtà crudi dei tavoli digitali

Bavaglio: Wikipedia protesta contro il DDL illiberale

MILANO – DDL intercettazione: una legge che condanna a morte la libertà di espressione. Il Pdl è riuscito a blindare alla Camera giovedì prossimo il disegno di legge del governo che vieta la pubblicazione delle trascrizioni telefoniche. All’interno del provvedimento è stata inserita anche la temuta – e illiberale – norma restrittiva per i blog e i siti d’informazione, a prescindere dalla loro appartenenza a un privato, un’associazione o un gruppo editoriale.

Il governo vuole inserire l’obbligo di rettifica di una qualsiasi notizia entro le 48 ore, mantendendo visibile per trenta giorni in home page il testo inviato da chi si ritiene offeso o diffamato, o anche semplicemente criticato. La sanzione per chi non ottempera all’obbligo sarebbe pesantissima, da un minimo di 7.500 euro fino ad un massimo di 12.500 euro. Da ieri Wikipedia, per protestare contro l’avvento del medioevo informatico che si prospetta, si è autooscurata, diffondendo in luogo delle consuete informazioni il seguente appello.

Cara lettrice, caro lettore,
in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.

Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.

Purtroppo, la valutazione della “lesività” di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all’opinione del soggetto che si presume danneggiato.
Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.
In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l’intera pagina è stata rimossa.

L’obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell’Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l’abbiamo conosciuta fino a oggi.
Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell’onore e dell’immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall’articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.
Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all’arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per “non avere problemi”.
Vogliamo poter continuare a mantenere un’enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?
Gli utenti di Wikipedia

Il disegno di legge
Il Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»

Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo – articolo 27
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore».

Condividi sui social

Articoli correlati