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Gabriella Corona: “Non fate tornare Fabrizio in carcere. Soffre di depressione monopolare”

Parla la mamma di Fabrizio: Dietro le sbarre è uscito di senno

MILANO  – «Dietro le sbarre è uscito di senno e ha ceduto a pessime compagnie che poi lo hanno trascinato in un vortice di reati». Questa volta è Gabriella Corona a parlare. La madre di Fabrizio ha deciso di lanciare un appello proprio ora che si stanno definendo i procedimenti a carico di suo figlio.
«Io ho sessant’anni – dichiara a Gente, in edicola lunedì – ma me ne sento molti di più, e ai giudici che dovranno decidere dico: non condannatelo come fosse un assassino. Dieci anni, in Italia, non li prendono nemmeno quelli. Se Fabrizio finisse in prigione per molto tempo, ne morirei».

«Sono sconvolta – prosegue – non riesco nemmeno a sapere da mio figlio quanti anni esattamente rischia di fare. Non vuole che parli con il suo avvocato, mi ripete stai serena. Al carcere invece penso notte e giorno. Non posso dimenticare la prima volta che andai a trovarlo in prigione: per me fu un trauma, ero scioccata, mi sentivo umiliata nel profondo, per lui e per me».

«Ricordo bene che gli mandai uno psichiatra in prigione – racconta a proposito della sua prima carcerazione, nel 2007, per la vicenda Vallettopoli -, quel medico disse da subito che mio figlio aveva una patologia ben importante. Il suo disturbo, mi ha spiegato lo psichiatra, si chiama depressione monopolare: nel cervello di Fabrizio mancano alcune sostanze che ora sta assumendo con le medicine. Sostanze che riequilibrano i
neurotrasmettori e anche gli ormoni. È un percorso che sta seguendo ma se torna in carcere cosa facciamo? Ripiombiamo nell’incubo, nel terrore, in un ambiente che per la sua psiche, come per quella di chiunque non sia un vero delinquente, è troppo traumatizzante».

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