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Censimento 2011. Consegnati più della metà dei questionari

14 milioni e mezzo le persone censite  al 24 ottobre .Completata la consegna dei plichi da parte di Poste italiane

ROMA – Sabato 22 ottobre Poste Italiane ha ultimato la consegna alle famiglie di oltre 23,3 milioni di questionari. Non tutti però hanno ancora ricevuto il questionario nella cassetta postale. Per circa 2 milioni di famiglie la spedizione postale non è stata possibile per ragioni tecniche (quasi 800 mila) o per esito negativo del recapito (ad esempio il destinatario è risultato trasferito o sconosciuto) (poco più di 1,2 milioni). A queste famiglie i plichi saranno consegnati direttamente dai rilevatori comunali, a partire dai prossimi giorni e comunque in tempo utile a consentire ai cittadini di compilare i questionari in tutta tranquillità.

Il Censimento intanto prosegue la sua marcia: al 24 ottobre sono oltre 6 milioni i questionari restituiti. La compilazione via web continua a prevalere sulle altre, infatti il 41 per cento delle famiglie ha scelto questa modalità. Chi invece ha preferito compilare il questionario su carta lo ha restituito nel 37 per cento dei casi agli uffici postali e nel 22 per cento ai centri comunali di raccolta. Nel complesso sono circa 14 milioni e mezzo le persone censite.   

A livello regionale la riconsegna dei questionari procede a ritmi sostenuti in tutte le regioni settentrionali; dal Piemonte all’Emilia Romagna (con l’eccezione del Veneto) hanno già risposto all’appello più del 30 per cento delle famiglie.
Quanto alla scelta della modalità di compilazione, le famiglie del Centro nord sembrano preferire, almeno finora, la restituzione del questionario agli uffici postali mentre quelle residenti nel Mezzogiorno continuano a privilegiare la modalità di compilazione on line, con punte superiori al 50% in Molise, Sardegna, Campania, Calabria e Basilicata.
Per compilare e restituire il questionario c’è tempo fino alla fine dell’anno in corso per le famiglie che risiedono nei Comuni con meno di 20 mila abitanti, fino al 31 gennaio 2012 per quelle residenti in Comuni con popolazione compresa fra 20 mila e 150 mila abitanti, fino al 29 febbraio 2012 per le famiglie residenti nei Comuni con più di 150 mila abitanti.

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