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Un appello per liberare il calciatore Mahmoud Sarsak

Alla regione Lazio i consiglieri Ivano Peduzzi e Fabio Nobile (Fds) presentano una mozione per la  liberazione dello sportivo palestinese detenuto nelle carceri israeliane

ROMA –  “Abbiamo presentato una mozione per la liberazione del calciatore 25enne della nazionale palestinese Mahmoud Sarsak, da tre mesi in sciopero della fame nel carcere israeliano nel quale è illegalmente detenuto”. E’ quanto si legge in una nota del capogruppo e il consigliere della Federazione della Sinistra alla regione Lazio, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile.

“Mahmoud Sarsak – spiegano Peduzzi e Nobile – è stato arrestato il 22 luglio 2009 senza alcuna accusa, mentre si trovava al valico di Eretz, passaggio obbligato per chi deve entrare nei Territori Occupati da Gaza. Venne tradotto nel carcere di Ashkelon per trenta giorni, interrogato e torturato, per poi essere trasferito nel carcere di Ramleh, dove tuttora è detenuto.
“Recentemente – continuano – il Presidente della Fifa Joseph Sepp Blatter, ha chiesto la sua immediata liberazione affermando, tra l’altro, che ‘diversi calciatori palestinesi sono detenuti in violazione dei diritti umani e della loro integrità, senza processo ed in maniera illegale, dalle autorità israeliane’. Anche calciatori di fama mondiale come Eric Cantona e i giocatori della nazionale spagnole hanno unito la loro voce per chiedere la scarcerazione di Mahmoud.
“La mozione impegna la Giunta regionale del Lazio a chiedere alle autorità israeliane l’immediata liberazione di Mahmoud Sarsak e degli sportivi palestinesi illegalmente detenuti in base a leggi speciali di guerra; a chiedere alla Federazione Italiana Gioco Calcio una presa di posizione formale e pubblica per la scarcerazione del calciatore e a chiedere un impegno in tal senso del Governo italiano nei confronti del governo israeliano. Chiediamo infine alla Giunta – concludono i due consiglieri – di inviare questa mozione all’Ambasciatore d’Israele in Italia, al rappresentante dell’Autorità Nazionale Palestinese in Italia, al presidente della Figc, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli Esteri.

Ricordiamo che le condizioni di Mahmoud Sarsak sono serie. Il giovane pesa solo 50 chilogrammi e con ogni probabilità non potrà mai più tornare ad essere l’atleta che era, poichè molti dei suoi organi risultano compromessi per sempre. E lo scorrere del tempo non fa che peggiorare la situazione. Potrebbe essere questione di giorni, forse di ore. Mahmoud con il suo sciopero della fame sta giocando la sua partita più importante: la partita per la libertà. La sua libertà di sportivo e di uomo.

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