Roulette gioco regole

  1. Casino Senza Licenza Italia: Ma le tasse, i lunghi tempi di elaborazione e gli alti minimi di deposito possono essere un turn-off per alcuni giocatori.
  2. Migliori Slot Online 2027 - I giochi da casinò possono essere intimidatori per i giocatori per la prima volta, mentre i giocatori esperti potrebbero cercare nuovi modi per sfidare se stessi.
  3. Tsars Casino Codice Bonus Registrazione: Non è necessario pagare per questi dati.

Valori carte di poker

Party Poker Casino Free Spins Registrazione
Dobbiamo iniziare questa recensione di Siren Song dicendoti che sarai in grado di giocare allo slot su qualsiasi dispositivo.
Dove Giocare A Punto Banco Con Bonus
Un buon bot nel blackjack funzionerebbe proprio come il cervello di un giocatore di blackjack esperto.
Regent Casino è stato fondato nel 2026.

Vincite lotterie scontrini

Casino Vicino Messina
Non c'è limite a quanti amici puoi invitare, quindi continua a portarli dentro.
Migliori Slot Online A Tema Natura
Molte offerte di coupon del casinò richiedono di giocare alle slot.
Migliori Slot Online A Tema Wrestling

Berlusconi e i diktat al governo Monti in materia televisiva. E’ la “rivoluzione liberale”

 

Il leader della “rivoluzione liberale”, in realtà il peggior capo di governo dall’Unità d’Italia ad oggi, cioè Silvio Berlusconi, il primo paletto che ha messo all’azione di governo di Mario Monti è stato quello che riguarda il sistema televisivo. “Voglio delle garanzie per le mie aziende” ha detto, “se vorrà l’appoggio del mio partito non dovrà prendere decisioni  che possano danneggiare Mediaset, come la legge Gentiloni messa in cantiere dal governo Prodi”. Un bel monito per il futuro italiano. L’attuale capo del governo non potrà intervenire nel settore televisivo e sarà costretto a subire l’incredibile (per qualsiasi altro Paese democratico) volontà  del magnate di Arcore: nessuno deve toccare le sue televisioni, nessuna legge di riforma della Gasparri, scritta a suo tempo dagli avvocati di Mediaset, per incrementare i profitti privati del suo proprietario e dei suoi eredi.

Ma il bello è che anche se, come si augurano le persone oneste, nel prossimo futuro dovesse andare al potere una maggioranza di sinistra, qualsiasi provvedimento che riformi il sistema monopolistico berlusconiano sarebbe destinato a fomentare un clima da guerra civile, soltanto perché verrebbe contrabbandato quale attacco politico all’opposizione e non come un sacrosanto provvedimento riformatore per redistribuire le risorse del mercato pubblicitario e ripristinare la legalità costituzionale. Insomma, la  sciagurata “discesa in campo” di Berlusconi del 1994 ha reso impossibile in Italia una legge sulle televisioni che non sia redatta dall’ufficio legale di Mediaset.

Per questo non ci stancheremo mai di ribadire che il primo atto che un governo finalmente libero in Italia dovrà apprestare è una legge sul conflitto di interessi che vieti in via permanente alla famiglia Berlusconi – beninteso, fin quando sarà proprietaria di Mediaset e di altre industrie nel settore bancario, assicurativo, editoriale – di assumere incarichi politici e perfino di avere un mandato parlamentare (al pari dei magistrati). Il secondo atto dovrà essere quello di riformare completamente la legge in materia televisiva, ripristinando il principio pluralistico (articolo 2 e 21 della Costituzione) e consentendo ad un imprenditore la proprietà o il controllo di una sola rete o network sul territorio nazionale e di una sola testata giornalistica a stampa o sul web. Soltanto in questo modo si potrà dire finalmente terminato – e per sempre – il berlusconismo, che ha provocato danni incommensurabili al tessuto connettivo della nostra democrazia.

Condividi sui social

Articoli correlati