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Precipita il potere d’acquisto. Calano i consumi -35,8%

ROMA –  Il 35,8% delle famiglie italiane nel 2011 ha diminuito la quantità e la qualità dei prodotti alimentari acquistati rispetto al 2010.

Lo riferisce l’Istat aggiungendo che è in aumento la quota di famiglie del Mezzogiorno che acquista generi alimentari presso i discount (si passa dall’11,2% del 2010 al 13,1% del 2011). Sempre l’Istat ha reso noto che nel 2011 la spesa media mensile per famiglia è stata pari a 2.488 euro, in aumento dell’1,4% rispetto all’anno precedente.

Continua a contrarsi anche la quota di spesa destinata all’acquisto di arredamenti, elettrodomestici, servizi per la casa (dal 5,4% del 2010 al 5,1% del 2011), in particolare mobili e oggetti per la casa. Si riduce, inoltre, la quota relativa al tempo libero e alla cultura (dal 4,4% al 4,2%),
a seguito della diminuzione delle spese per divertimenti, hobby, cinema, teatro e abbonamenti a giornali e riviste, e, in misura minore, la quota per altri beni e servizi (dal 10,3% al 10,2%); in quest’ultimo caso si tratta in particolare di spese per viaggi, onorari di professionisti e assicurazioni sanitarie e sulla vita.

In leggera diminuzione risultano anche le quote di spesa per combustibili ed energia (dal 5,3% al 5,2%) e per comunicazioni (dal 2% all’1,9%). Crescono, anche per effetto dell’aumento dei prezzi, le quote di spesa destinate all’abitazione (dal 28,4% al 28,9%) e ai trasporti (dal 13,8% al 14,2%): le prime sono trainate dai marcati aumenti per le spese di affitto, per condominio e per i lavori di ristrutturazione, le seconde dalle spese per carburanti, assicurazioni veicoli, biglietti e
abbonamenti ferroviari o per altri collegamenti extra-urbani.

Dopo una sostanziale stabilità tra il 2008 e il 2010, la quota di famiglie che occupano un’abitazione in affitto passa dal 17,2% del 2010 al 18% del 2011 a livello nazionale, attestandosi al 18,4% nel Nord (era il 18,2%), al 16,0% nel Centro (era il 14,4%) e al 18,8% nel Mezzogiorno (era il 17,6%).
La spesa media effettiva per il canone locativo varia fra i 439 euro delle regioni del Centro e i 291 euro del Mezzogiorno.

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