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Lista neonazista sul sito Stormfront: interrogazione parlamentare ne chiede la chiusura

ROMA – INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE CAMERA DEI DEPUTATI, 22 DICEMBRE 2011

Al Ministro dell’interno.
Per sapere – premesso che:

nella giornata del 20 dicembre 2011, tutti gli organi di stampa nazionali hanno dato notizia della pubblicazione sul sito stormfront.org di una lista di personalità varie del mondo politico e sociale italiano, «colpevoli» di aver sostenuto iniziative solidali o antirazziste;

tale sito è già noto alle cronache e anche all’attività investigativa degli organi preposti, per la pubblicazione in varie riprese di un’altra lista «nera» di personalità appartenenti alla comunità ebraica italiana;

sul dibattito presente nelle pagine del sito sono presenti numerose espressioni di chiaro sapore razzista e discriminatorio;

tra le personalità segnalate vi sono numerosi sindaci di importanti città italiane come: Graziano Del Rio sindaco di Reggio Emilia e Flavio Zanonato sindaco di Padova; sacerdoti come Don Ezio Segat sacerdote di Vittorio Veneto, giornalista come Gad Lerner e Maurizio Costanzo nonché vari politici e magistrati;

le fattispecie qui descritte e più in generale le attività di questo sito sembrano, secondo l’interrogante, rientrare nelle ipotesi di reato della cosiddetta legge Mancino -:

se siano state avviate indagini rispetto ai fatti descritti in premessa;

se il Ministero sia in grado di individuare per il tramite della polizia postale i proprietari del sito e gli autori delle singole affermazioni;

se non si ritenga che in ragione della gravità e della pericolosità delle affermazioni ivi contenute non si intendano assumere iniziative dirette come già accaduto in altri Paesi europei, alla chiusura di tale sito a sfondo razzista.

FIANO, MINNITI, NACCARATO, POLLASTRINI, TOUADI e VILLECCO CALIPARI
Gruppo Partito Democratico

Il commento di Roberto Malini

a cura di di Lorenzo Coletta – Osservatorio TG

Nel commento abbiamo sentito Roberto Malini, co-presidente di EveryOne, l’associazione antirazzista internazionale che ha più volte denunciato i rigurgiti xenofobi e che, ovviamente, è stato oggetto di minacce.

Roberto Malini, non è un caso che il suo nome e la sua organizzazione compaiano nell’elenco . E’ da tempo che voi seguite queste recrudescenze xenofobe razziste. Che peso ha questo fenomeno in Italia?

“No, decisamente non siamo rimasti sorpresi, perché non è la prima volta che veniamo attaccati dai gruppi neonazisti italiani e, di conseguenza, siamo avvezzi a subire questo tipo di aggressioni. Purtroppo il peso dell’antisemitismo, del razzismo e dell’omofobia in Italia è molto grave. Le minoranze italiane sono sicuramente circondate da intolleranza e forme gravi di razzismo, come hanno dimostrato anche episodi recenti. Il nostro lavoro, ovviamente, è spesso sul campo e comunque è sempre in prima linea per denunciare questo tipo di fenomeni. Sicuramente ci porta anche delle inimicizie da parte di gruppi che invece sostengono ancora oggi, anche se sembra incredibile, ideologie razziste.”

Malini, la sua persona e la sua organizzazione sono protette? Avete richiesto qualche forma di protezione?

“No, gli attivisti di diritti umani di solito non ricevono alcuna forma di protezione. Noi in questo caso saremmo già soddisfatti se, in seguito alla nostra denuncia, venissero attuate delle misure contro questi siti e contro questi movimenti che sono sempre estremamente pericolosi. Abbiamo buoni rapporti con le forze dell’ordine in molte città e abbiamo segnalato più volte episodi che riguardano minoranze vessate, però siamo molto esposti. Sappiamo benissimo, infatti, di fare un lavoro che ci sottopone a gravi pericoli, e non a caso, oltre a questi attacchi via web, abbiamo subito anche agguati e siamo stati avvicinati da personaggi legati ad ambienti razzisti che ci hanno fatto minacce molto gravi in presa diretta. Questo, purtroppo, è un pericolo che sappiamo di correre, ma naturalmente non ci tiriamo indietro dal compito che ci siamo presi e che vogliamo portare avanti fino a che ci sarà consentito sopravvivere.”

L’ultima fase politica italiana ha avuto un ruolo fondamentale per l’aumento di questo tipo di recrudescenze razziste?

“Sicuramente sì, perché prima di tutto il governo precedente ha portato al Parlamento Europeo figure di negazionisti e di razzisti come Romagnoli e Fiore e non si è curato in alcun modo di attuare delle politiche antirazziste o dei progetti di educazione dedicati alle nuove generazioni riguardo al rispetto delle minoranze. Sicuramente è stato un governo che ha portato nelle posizioni centrali, come le alte cariche dello Stato, figure che erano già conosciute come portatrici di ideologie estremamente intolleranti. Tuttavia noi crediamo che attualmente in Italia forse tutte le forze politiche dovrebbero farsi un esame di coscienza e comprendere che se non si segue veramente una nuova via di tutela delle minoranze, anche compiendo sacrifici e a volte andando un tantino contro la maggioranza degli italiani che ha subito purtroppo un’educazione piuttosto intollerante, non si andrà molto lontano sotto l’aspetto dei diritti umani. Sì, direi che il precedente governo ha causato veramente una grossa deriva culturale, ma in generale la politica italiana ha dei passi importanti da fare per potersi dire veramente civile e all’avanguardia con ciò che prescrivono le carte internazionali.”

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