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Calcio.SerieA: La Juve accorcia, ora è a -2 dal Milan

ROMA – La Juve accorcia le distanze. Batte il Napoli 3-0 e si porta a sole due lunghezze dal Milan.

I bianconeri continuano ad essere imbattuti in questo campionato, se non fosse per quei 14 pareggi che si porta sul groppone (il doppio del Milan) a quest’ora volerebbe solitaria in vetta.

 

Chi pensava che il Napoli potesse arrestare la corsa della squadra di Conte, si sbagliava. Forse ora gli uomini di Mazzarri iniziano a sentire un po’ di stanchezza sulle gambe e ci sarebbe bisogno di un turn over che il tecnico continua ad ignorare. Il matador sta iniziando a perdere lo smalto così come tutta la squadra che appare un più molle.

La Juve, invece, continua a dare segnali confortanti e a lanciare chiari messaggi di rinascita, proprio a livello sia societario, sia di squadra vera e ambiziosa, che può iniziare a puntare a traguardi importanti.

Chi frena è il Milan, che pareggia con il Catania 1-1. Ancora molte recriminazioni per un goal non assegnato ai rossoneri. Non è molto chiaro nemmeno dai replay se la palla abbia varcato totalmente o meno la linea di porta, ma forse il goal si poteva dare. Un errore di valutazione importante perché avrebbe cambiato le sorti dell’incontro. Comunque, onore al Catania di Montella che è riuscito a giocarsi a testa alta e senza timori reverenziali un match contro una delle squadre più forti d’Europa.

Non c’è molto tempo per soffermarsi sugli errori arbitrali perché domani si va a Barcellona, al Camp Nou, per l’esaltante sfida di ritorno che vale l’accesso ai quarti di Champions League contro i marziani del Barça.

Il bello – o il brutto, a seconda dei punti di vista – avviene dal terzo al settimo posto, ossia dalla Lazio all’Inter.

I biancocelesti (Parma-Lazio 3-1), come il Napoli e l’Udinese (1-0 contro il Siena), non prendono punti. Chi ne approfitta sono la Roma e i nerazzurri.

I giallorossi, sotto di un goal contro il Novara, rimontano e ne fanno addirittura 5 (5-2 il finale). Spazio e gloria per tutti, vanno in rete anche Bojan e Lamela. In poche gare Luis Enrique è riuscito a rimontare parecchi punti e ora il terzo posto che vale la Champions è distante solo 4 punti, a 8 gare dal termine.

Chi può ricominciare a farsi due calcoli è anche l’Inter del nuovo corso Stramaccioni. Tipica partita da ‘pazza Inter’ che vince contro il Genoa per 5-4. Entrambe le squadre chiudono in dieci uomini. L’esordio è con il botto per il giovane tecnico che riesce a sorridere nonostante i tre rigori fischiati contro, adesso lo attendono le riconferme.

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