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Consumatori. Presidi a Montecitorio. Trefiletti: Sulle famiglie stangata da 2.333 euro

ROMA – Le associazioni dei consumatori scendono in piazza.

Tra oggi e domani, nei pressi di Montecitorio, sono stati organizzati presidi con lo scopo di attirare l’attenzione dei media e del governo su ciò che tormenta quotidianamente i cittadini. “Speculazioni sui prezzi, aumento incredibile della tassazione e delle tariffe, costo dei carburanti a livelli da record: sono solo alcuni dei problemi che le famiglie e i cittadini devono affrontare quotidianamente” riporta una nota di Federconsumatori che oggi, insieme a Adiconsum, Adoc, Adusbef, Cittadinanzattiva, Movimento Consumatori nel presidio davanti al Parlamento, hanno chiesto al Governo l’attuazione immediata di alcune misure ormai inevitabili come: la lotta all’evasione fiscale senza mezze misure destinando l’extra gettito a ridurre la tassazione per famiglie, cittadini e imprese; la realizzazione dell’accisa mobile, uno strumento in grado di riequilibrare la tassazione attraverso una diminuzione dell’accisa quando aumenta l’IVA sul prezzo industriale della benzina, a causa dell’andamento del costo del petrolio; un’efficace vigilanza sull’andamento dei prezzi e delle tariffe, e immediata emanazione della legge annuale sulla Concorrenza; l’introduzione anche nel settore dei servizi pubblici locali di misure a favore delle fasce reddituali più deboli mediante il sistema delle tariffe sociali; una detassazione dei costi del lavoro, a vantaggio dei lavoratori e del loro potere d’acquisto al fine di rilanciare i consumi.

 Il potere d’acquisto dal 2007 ad oggi è sceso dell’11%

“Tra prezzi, tariffe e tasse la stangata arriva a 2.333 euro annui per famiglia-dice Trefiletti, presidente Federconsumatori-e il potere d’acquisto dal 2007 a oggi è sceso dell’11,8%”. Ma non finisce qui. Infatti, domani a Montecitorio faranno sentire la propria voce anche Associazione Consumatori Utenti, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori. “Si tratta di un’iniziativa molto singolare -spiegano le associazioni- destinata ad attirare l’attenzione dei mass media di tutto il mondo, ma soprattutto quella del Governo e delle istituzioni italiane, finora indifferenti alle problematiche concrete dei consumatori”. Parteciperanno anche Coldiretti, Acli Terra e Comitas.  Una delegazione chiederà dopo la manifestazione di essere ricevuta dal premier Mario Monti.

A Monti le richieste per combattere il carovita

Le associazioni vogliono consegnare al Presidente del Consiglio le loro richieste contro il carovita. Queste misure, secondo i consumatori, porterebbero ad un risparmio di circa 2.500 euro annui a famiglia. Altro argomento su cui si vuole attirare l’attenzione è l’aumento dei costi della benzina. Per questo le associazioni dei consumatori chiederanno al Governo di tagliare le vecchie accise che gravano su benzina e gasolio, eliminando quelle introdotte prima del 2002. Tale misura porterebbe ad un risparmio per gli automobilisti pari a 23 centesimi di euro al litro (ossia 11,5 euro a pieno). Nei primi 8 mesi del 2012 – spiegano le associazioni – i consumi di carburante sono calati in Italia addirittura del 9,3%; tuttavia la spesa per i rifornimenti è aumentata in modo impressionante, al punto che da gennaio ad agosto ogni famiglia ha già speso mediamente quasi 1.900 euro per benzina e gasolio. Ma il dato più sconvolgente – proseguono le associazioni- è quello che vede crescere gli introiti del fisco, al punto che nonostante il forte calo dei consumi ogni famiglia, nei primi 8 mesi dell’anno, ha pagato 1.020 euro allo Stato solo per tasse su benzina e gasolio, 151 euro in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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