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L’UNHCR apprezza il rapporto sull’Italia del Commissario Ue per i Diritti Umani

ROMA – Il Gruppo EveryOne, consulente per i diritti umani del Commissario Nils Mui?nieks, manifesta lo stesso pensiero dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati: l’Italia è ancora un Paese incapace di seguire una via di civiltà e rispetto dei diritti dei profughi, dei migranti, dei Rom e delle altre minoranze etniche.

Le violazioni che il nostro governo e le autorità locali perpetrano attualmente sono causa di una terribile perdita di vite umane – per la mancanza di procedure efficaci di soccorso rivolte ai profughi e ai migranti, per le inesistenti misure di integrazione, per le atroci condizione dei centri in cui vengono rinchiusi i migranti, per le deportazioni ingiuste verso paesi in cui non esistono diritti umani, per la persecuzione in atto contro il popolo Rom – e di innumerevoli tragedie umanitarie che coinvolgono individui e famiglie vulnerabili ed escluse. Il Gruppo EveryOne inoltre sottolinea insieme all’UNHCR l’urgenza di mettere in atto “soluzioni adeguate per il riconoscimento dello status di apolidia di Rom e Sinti e per la concessione della cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori apolidi”. Altrettanto sconcertante è il mancato invito da parte del governo italiano al Tavolo Tecnico, previsto nella Strategia nazionale d’inclusione dei Rom, di organizzazioni che da anni lavorano con le istituzioni internazionali per arginare la discriminazione che questo popolo subisce in Italia, come Nazione Rom o lo stesso Gruppo EveryOne. E’ inoltre tempo che le istituzioni italiane intraprendano una strada virtuosa e comincino con l’accordare un posto al Tavolo Tecnico proprio all’UNHCR.

Ginevra, 18 settembre 2012. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime apprezzamento per il rapporto sull’Italia del Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa Nils Mui?nieks pubblicato oggi a Strasburgo di cui condivide le preoccupazioni riguardanti rifugiati, richiedenti asilo, migranti, rom e apolidi.
 
Il rapporto cita la recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha condannato l’Italia per i respingimenti indiscriminati in alto mare e, in linea con quanto già sottolineato dall’UNHCR, accoglie con favore la discontinuità con questa politica, sottolineando inoltre come l’annunciata revisione degli accordi bilaterali con la Libia rappresenti un’opportunità per introdurre garanzie a tutela dei diritti dei richiedenti asilo e rifugiati.
 
Il Commissario Mui?nieks evidenzia nel rapporto come gli standard di accoglienza dei migranti e richiedenti asilo in Italia siano non uniformi e in molti casi inadeguati. Le osservazioni di Mui?nieks coincidono ampiamente con l’analisi e le raccomandazioni già formulate dall’UNHCR, che ha sollecitato il governo italiano ad una riforma del sistema dell’accoglienza che garantisca una capacità ricettiva diffusa nel territorio e più ampia, con condizioni omogenee e servizi migliori, volti a favorire l’integrazione.
 
L’UNHCR condivide inoltre l’accento che Mui?nieks pone sull’insufficienza di misure per l’integrazione di chi ha ottenuto in Italia il riconoscimento dello status di rifugiato o di altre forme di protezione. Pur consapevole delle difficoltà finanziarie a cui il governo fa fronte, l’Agenzia dell’ONU per i rifugiati ritiene che l’integrazione rappresenti l’elemento chiave per consentire l’inclusione sociale dei rifugiati.
 
Infine, il rapporto invita le autorità italiane ad individuare soluzioni più adeguate per il riconoscimento dello status di apolidia di rom e sinti e per la concessione della cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori apolidi. Si auspica a tal proposito che le attività del Tavolo Tecnico, previsto nella Strategia nazionale d’inclusione dei rom e a cui l’UNHCR è pronto a partecipare, prendano il via quanto prima.
 
I punti in materia di asilo sollevati nel rapporto del Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa sono anche oggetto di discussione e confronto fra l’UNHCR e le autorità italiane al fine di trovare quanto prima soluzioni adeguate per migliorare la condizione dei rifugiati in Italia.

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