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Idv rimane col cerino in mano. Grillo attacca i giornalsiti del piccolo schermo

ROMA – Cosa farà adesso l’Italia dei valori? Grillo, a differenza di quanto sembrava, ha fatto dietrofront e ha chiuso la porta in faccia al partito di Di Pietro.

“Nè con loro, nè con altri”, è il diktat categorico di Beppe Grillo. Insomma, l’intervento del comico genovese suona come un vero e proprio invito all’ex magistrato di mani pulite e non al partito. E’ indubbio che questo sfaldamento interno può fare comodo al M5S, che potrebbe addirittura acquisire i dipietristi delusi.

Nel frattempo, Antonio Di Pietro, non demorde e dal suo sito web rilancia l’accusa a coloro che hanno mosso “mari e monti per farci fuori”. Il leader dell’Idv, comunque, ha deciso di percorrere una strada in solitudine e  se prima era presente a molte trasmissioni televisive ora è scomparso dalle telecamere.
E’ atteso per domani pomeriggio il confronto nell’intergruppo Idv che si terrà nella sede del partito a Roma. Il panorama atteso è il seguente: da un lato i fedelissimi, disposti a seguire il leader ovunque, dall’altro i dissidenti, da mesi critici sull’avvicinamento al Movimento cinque stelle e alla Fiom e fautori di una linea più filo Pd, con una collocazione certa nel recinto del centrosinistra accanto a Pd e Sel.  Come prospetta il deputato Idv Massimo Donadi che proprio oggi ha incontrato il segretario del Pd Pierluigi Bersani per discutere di prospettive di una futura coalizione di centrosinistra.

Intanto il Pd fa il tifo per la consigliera bolognese del Movimento 5 stelle Federica Salsi, ormai entrata in conflitto con Beppe Grillo dopo la partecipazione alla puntata di Ballarò, la quale potrebbe favorire il partito di Bersani. Infatti, anche oggi Grillo ha ribadito il suo disappunto motivando così la decisione di vietare a eletti e candidati del Movimento 5 Stelle la partecipazione ai talk show.

Come “Lerner, Fazio, Formigli, per citare solo alcuni della truppa cammellata che imperversa nel piccolo schermo, sono le nuove fate smemorine il cui compito è trasformare delle zucche vuote in statisti e attaccare con
qualunque mezzo e ferocia chi mette in discussione il Sistema (del quale sono i pretoriani) e proteggere il loro portafoglio”. E poi: “Chiunque sa che i giornalisti televisivi sono lì per grazia ricevuta (e stipendio ricevuto) dai loro editori – rincara il comico genovese -. E che i loro editori sono i partiti insieme alle lobby che li sostengono. Queste macchiette fanno comizi politici (ma il termine antipolitici è più appropriato in quanto
fanno gli interessi di gruppi politici o economici) tutti i giorni, dal mattino presto a notte fonda spacciandoli per informazione. Uomini di alta e autoproclamata cultura che, dall`alto dei loro valori morali, etici, sociali e soprattutto di appartenenza, sono pagati profumatamente per il servizietto pubblico al Bersani, al Renzi, al Casini di turno”.

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