Vaccino terapeutico personalizzato contro i tumori avanzati

Sviluppata a Ginevra una nuova strategia di immunoterapia oncologica: risultati promettenti nei tumori solidi resistenti alle terapie tradizionali

Un vaccino terapeutico personalizzato in grado di riattivare le difese immunitarie anche nei tumori solidi in stadio avanzato apre nuove prospettive nel campo dell’immuno-oncologia. La tecnologia, denominata MVX-ONCO-1, è stata sviluppata dai ricercatori degli Hôpitaux universitaires de Genève (HUG) e dell’Università di Ginevra, sotto la guida del professor Nicolas Mach, direttore del Cancer Center degli HUG.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Cancer Research Communications, ha ricevuto il prestigioso Pfizer Research Prize, riconoscimento internazionale che ne sottolinea l’alto valore scientifico e clinico.


Come funziona il vaccino antitumorale personalizzato

A differenza delle terapie convenzionali, come chemioterapia e radioterapia, spesso poco efficaci nei tumori avanzati, il vaccino MVX-ONCO-1 sfrutta il sistema immunitario del paziente, potenziandone la capacità di riconoscere e distruggere le cellule tumorali.

La strategia combina due approcci complementari:

  • Utilizzo dell’intero patrimonio antigenico del tumore del paziente, ottenuto da un piccolo campione prelevato con procedura minimamente invasiva. Le cellule tumorali vengono inattivate mediante irradiazione, mantenendo intatte le caratteristiche antigeniche, e successivamente reiniettate come vaccino personalizzato.
  • Stimolazione immunitaria continua e mirata, ottenuta grazie all’impianto sottocutaneo di microcapsule biocompatibili contenenti cellule geneticamente modificate capaci di rilasciare un potente adiuvante immunostimolante.

Questo sistema consente di “riaddestrare” il sistema immunitario, favorendo l’attivazione delle cellule presentanti l’antigene anche in pazienti immunodepressi a causa di precedenti terapie oncologiche aggressive.


Studio clinico: benefici in oltre metà dei pazienti

I primi test clinici di fase iniziale hanno coinvolto 34 pazienti con tumori solidi in stadio avanzato, refrattari a tutte le terapie standard. Ogni partecipante ha ricevuto sei somministrazioni del vaccino personalizzato in nove settimane.

I risultati mostrano che oltre il 50% dei pazienti ha ottenuto un beneficio clinico, con:

  • stabilizzazione della malattia
  • aumento della sopravvivenza
  • assenza di effetti collaterali rilevanti

Un dato particolarmente significativo riguarda la buona tollerabilità del trattamento, fondamentale per pazienti già fortemente debilitati da cure precedenti.


Una svolta nell’immunoterapia oncologica

Secondo gli autori, questo studio rappresenta una solida base scientifica per lo sviluppo di vaccini antitumorali completamente personalizzati, da testare in:

  • studi clinici più ampi
  • fasi più precoci della malattia
  • combinazione con altre forme di immunoterapia, come i checkpoint inhibitors

Il premio Pfizer ottenuto dal team rafforza le prospettive di finanziamento e sviluppo clinico avanzato, aprendo la strada a una nuova generazione di terapie oncologiche di precisione.


Verso una medicina oncologica sempre più personalizzata

Il vaccino MVX-ONCO-1 si inserisce nel paradigma emergente della medicina personalizzata, in cui ogni paziente riceve una terapia costruita su misura sulla base delle caratteristiche molecolari del proprio tumore.

Questa strategia potrebbe rappresentare un punto di svolta nella lotta contro i tumori avanzati e resistenti, offrendo nuove speranze a pazienti per i quali le opzioni terapeutiche sono oggi estremamente limitate.


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