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Legacoop sociali. Contro le scelte di Alemanno rilancia la battaglia per gli asili nido

ROMA – Legacoopsociali Lazio rilancia la battaglia sul bando per gli asili nido a Roma denunciando una situazione drammatica provocata dalle scelte. della Giunta Alemanno. In attesa della sentenza del Tar e durante un’affollata conferenza stampa, i rappresentanti della cooperazione sociale di Legacoop, regionale e nazionale,hanno annunciato le prossime iniziative sui temi dei servizi per l’infanzia nella Capitale. 

Presenti alla conferenza anche Eugenio De Crescenzo, presidente nazionale Agci, il Centro Nascita Montessori e la cooperativa sociale Santi Pietro e Paolo che,entrambe, hanno rinunciato a partecipare al bando., Una battaglia che trova sempre più ampi consensi e riguarda non solo la cooperazione impegnata in questo settore ma tutti i cittadini.- ha detto Pino Bongiorno, presidente Legacoopsociali Lazio: aprendo l’incontro con la stampa:“Il Comune di Roma  persevera nelle sue scelte politiche sbagliate ponendo un serio rischio per le legalità con le tariffe a 480 euro a bambino per un mese,.Questa volta pè accaduto qualcosa di nuovo: il nostro ricorso ha ricevuto consensi vasti , siunbdacati, associazioni, fino a tanti cittadini.  Poi dalle 40 imprese della volta scorsa  si sono presentate solo 9 imprese e due realtà che hanno” In città sui 20mila bambini aventi diritto- prosegue Bongiorno- più della metà non hanno accesso ai servizi, tenendo ben lontani gli obiettivi di Lisbona e fotografando una situazione drammatica. Questa non è una battaglia di bandiera per Legacoop ma riguarda tutti perché continuano metodi che possono portare la città allo sfascio.” “Qualunque sia la sentenza del Tar –ha concluso- continueremo la battaglia con l’Osservatorio della cooperazione su come si gestiscono i servizi e con l’Autorità di vigilanza sugli appalti. Deve partire una grande politica per l’infanzia in difesa dei diritti dei bambini e la crisi non può essere una giustificazione. A sostegno della iniziative messe in atto da tempo il presidente di Legacoop Lazio, Stefano Venditti, ha sottolineato il valore e il significato dell’impegno in questa battaglia di tutto l movimento cooperativo. “Questa è la parabola del pessimo governo della città in questi anni- -. Siamo stufi di aver ragione dall’Autorità di vigilanza mentre assistiamo a una sottocultura delle politiche per l’infanzia. La crisi non può’ essere un alibi e il tema è una nuova politica per i servizi. Questa vicenda ci dice che occorre mettere al centro i beni comuni come lo sono questi servizi e che vede la cooperazione essere un punto di qualità”.  “ Siamo di fronte a una proposta di sussidiarietà stracciona- ha detto Paola Menetti,presidente nazionale Legacoop sociali- che a noi non interessa perché ci vedo strumento di chi vuole far costare meno i servizi senza poi pagarne la responsabilità politica. Le conseguenze di queste politiche ricadono sulle famiglie che hanno più difficoltà economiche e il loro diritto cessa di essere universale. Se c’è un problema di risorse – ha concluso-noi siamo disponibili a sederci intorno a un tavolo, ci si confronta. Continuare a fare le stesse cose con costi dimezzati vuol dire che qualcuno pagherà un prezzo: i bambini, le famiglie e le persone che lavorano”.

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