La trasformazione delle storiche aree industriali delle ex Acciaierie Falck di Sesto San Giovanni entra nella sua fase più importante. Entro il 2029 vedrà la luce la Città della Salute e della Ricerca, un progetto destinato a ridefinire il panorama sanitario, scientifico e tecnologico italiano, diventando uno dei più avanzati hub europei dedicati alla ricerca biomedica, all’innovazione clinica e alla medicina del futuro.
Non si tratta semplicemente della costruzione di un nuovo ospedale, ma della nascita di una vera e propria “città della scienza applicata alla salute”, capace di integrare ricerca, cura, formazione universitaria e trasferimento tecnologico all’interno del più grande intervento di rigenerazione urbana attualmente in corso in Italia: il progetto MilanoSesto.
Dalle acciaierie Falck al futuro della medicina
Per oltre un secolo le aree Falck hanno rappresentato il cuore industriale di Sesto San Giovanni, simbolo della manifattura italiana. Oggi quegli stessi spazi stanno vivendo una seconda vita grazie a un imponente piano di riqualificazione urbanistica che punta a trasformare l’ex polo siderurgico in un distretto innovativo, sostenibile e ad alta intensità tecnologica.
La Città della Salute e della Ricerca sorgerà al centro di questo nuovo ecosistema urbano e rappresenterà il principale motore scientifico dell’intera operazione.
Un polo d’eccellenza per oncologia e neuroscienze
Il nuovo complesso ospiterà due tra i più prestigiosi istituti di ricerca italiani:
- l’Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori;
- l’Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta.
Le due strutture formeranno un sistema integrato dedicato alla ricerca avanzata, alla diagnostica e alle cure specialistiche in ambito oncologico e neurologico, con una forte vocazione internazionale.
L’obiettivo è creare un ambiente in cui clinici, ricercatori, biologi, ingegneri e data scientist possano collaborare quotidianamente, accelerando lo sviluppo di nuove terapie e percorsi diagnostici innovativi.
Numeri da record
Le dimensioni del progetto testimoniano l’ambizione dell’iniziativa. Il nuovo polo sanitario si estenderà su circa 200.000 metri quadrati, con:
- oltre 660 posti letto;
- circa 24 sale operatorie;
- 140 ambulatori;
- tre torri dedicate alla ricerca scientifica;
- laboratori ad alta specializzazione;
- parcheggi e infrastrutture tecnologiche avanzate.
Accanto alle strutture sanitarie sorgeranno spazi verdi, percorsi pedonali e servizi pubblici integrati che contribuiranno a rendere l’area uno dei nuovi punti di riferimento dell’area metropolitana milanese.
Arriva anche un nuovo ospedale generalista
Negli ultimi mesi il progetto è stato ulteriormente ampliato. Regione Lombardia ha infatti previsto un ulteriore investimento per la realizzazione di un nuovo ospedale generalista con pronto soccorso e reparti multidisciplinari che andrà ad affiancare il Besta e l’Istituto Tumori.
L’investimento complessivo supera oggi i 700 milioni di euro, confermando la strategicità dell’opera per il sistema sanitario lombardo e nazionale.
Il conto alla rovescia verso il 2029
Dopo anni di progettazione, bonifiche e iter autorizzativi, i lavori di costruzione sono ufficialmente partiti nel 2026. Il cronoprogramma attuale prevede una durata di circa 45 mesi e indica il 2029 come anno di completamento della nuova Città della Salute e della Ricerca.
Secondo le indicazioni più recenti fornite dalle istituzioni lombarde, la conclusione delle opere è prevista per settembre 2029, data che segnerà l’avvio di una nuova stagione per la sanità e la ricerca italiana.
Un nuovo modello di città della conoscenza
La futura Città della Salute e della Ricerca non sarà soltanto un complesso ospedaliero. Sarà un ecosistema dedicato all’innovazione, in cui ricerca scientifica, medicina personalizzata, neuroscienze, oncologia, intelligenza artificiale applicata alla salute e trasferimento tecnologico potranno convivere in un unico grande campus.
Per Milano e per l’intero Paese rappresenta una delle più importanti infrastrutture scientifiche del prossimo decennio, destinata a trasformare Sesto San Giovanni da simbolo della rivoluzione industriale italiana a capitale della ricerca biomedica del XXI secolo.

