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Brindisi, strage scuola. Ergastolo a Vantaggiato

La mamma di Melissa: “Giustizia è fatta”

BRINDISI – Condannato all`ergastolo e in isolamento diurno per diciotto mesi: si è chiuso così il processo a Giovanni Vantaggiato, l’imprenditore 69enne reo confesso dell`attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, avvenuto il 19 maggio 2012. Nella strage morì Melissa Bassi, una studentessa di 15 anni, originaria di Mesagne.

Quella mattina erano passate da poco le 8. La ragazza, assieme ad altre compagne, scese dall`autobus, che la portava ogni giorno a scuola, e la bomba la travolse in pieno. Altre nove persone rimasero ferite. Oggi, a distanza di oltre un anno, dopo 19 udienze, e cinque ore di camera di consiglio, la corte d`Assise del tribunale di Brindisi, presieduta dal giudice Domenico Cucchiara, si è pronunciata sull`attentato, restituendo giustizia alla famiglia della vittima.

Vantaggiato, come stabilito dai giudici, agì con finalità terroristiche per vendicarsi di una sentenza, a suo avviso ingiusta, per essere stato vittima di una truffa e per non essere stato mai risarcito. «Abbiamo avuto un minimo di giustizia. Nessuna condanna ce la restituirà. Ma noi abbiamo sempre creduto nella giustizia»: è stato il commento a caldo di Rita Bassi, la mamma di Melissa, dopo la lettura della sentenza. «Il calvario delle udienze lo abbiamo fatto per Melissa – ha aggiunto – le abbiamo dato giustizia». La mamma della ragazzina uccisa è arrivata in tribunale soltanto nel primo pomeriggio alla lettura del dispositivo. Non ha voluto essere presente stamattina all`arringa della difesa di Vantaggiato, da parte dell`avvocato Franco Orlando. Il padre invece Massimo Bassi ha sempre assistito alle udienze in prima fila. In lacrime anche le amiche di Melissa, Selena Greco e Azzurra Camarda, che ancora portano i segni sul volto di quella terribile esplosione.  «Il nostro unico rammarico – ha commentato Selena – è che la nostra Melissa non è più con noi».

Alla famiglia di Melissa andranno anche 800mila euro che saranno devoluti ad un ospedale pediatrico. Soddisfatto della sentenza il procuratore capo di Lecce, Cataldo Motta, «soprattutto perchè è stata riconosciuta l`aggravante della finalità terroristica», ha detto dopo la sentenza. Il riconoscimento dell`aggravante consentirà alle vittime sopravvissute alla strage di accedere al fondo per le vittime del terrorismo. E ha permesso a Lecce di prendere in mano in caso, dopo le tensioni con la procura di Brindisi.

Intanto l`avvocato di Vantaggiato, che oggi non era presente in aula, ha già annunciato il ricorso in appello. Per il difensore, l`imprenditore di Copertino è «un paranoico con disturbi della personalità, che non escludono i momenti di lucidità nella preparazione degli attentati e nell`atteggiamento tenuto dopo l`arresto e durante la detenzione preventiva». Orlando afferma inoltre che Vantaggiato non voleva uccidere quando fece esplodere tre bombole di gas davanti alla scuola e che il suo assistito non si è nemmeno reso conto della gravità della richiesta formulata dall`accusa, appunto l`ergastolo.

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