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FiuggiFamilyFestival. Trionfa “Touch of the light”

FIUGGI – Una vittoria  ben meritata quella del regista  Chang Jung-chi; la sua opera. ha sbaragliato tutti gli altri film in concorso. Un film bello e commovente che ci ha fatto capire quanta ricchezza e creatività possono possedere le persone diversamente abili. 

”Con un linguaggio universale capace di intercettare il pubblico giovanile affronta il tema del talento e della diversa abilità”. Questa  è stata a motivazione della giuria del concorso internazionale, presieduta per il secondo anno consecutivo dal regista Fernando Muraca, “Il film coniuga il sogno della propria realizzazione con i limiti che ciascuno ha con la realtà. –continua la motivazione – Il regista, con abilità, riesce a raccontare due storie in parallelo senza che il film risulti discontinuo. Touch of The Light  suggerisce, attraverso le figure adulte nel loro complesso, strategie di custodia e di stimolo all’autonomia, che va conquistata con sforzi personali, relazioni ed accettazione delle sconfitte.”

Il film narra  la storia di Siang, un ragazzo cieco cresciuto nella campagna taiwanese che, grazie al suo grande talento musicale, viene accettato in una prestigiosa accademia di Taipei e  si trova per la prima volta  a gestire il suo handicap da solo.  Nonostante la riluttanza della madre nel lasciarlo partire, il giovane riesce a superare tutte le difficoltà e a farsi amare e a crearsi delle amicizie nel nuovo ambiente.  Nasce inoltre una bella amicizia con Jie, cameriera di un fast food che sogna  di diventare ballerina. Riescono entrambi a raggiungere i loro obiettivi grazie al loro talento e alla loro  tenacia.

 I componenti della giuria del concorso di quest’anno sono stati il regista Stefano Alleva e l’attrice Ewa Spadlo; Stefania Schettini Perillo (Agesc); Stefania Binetti (fondazione Alberto Sordi); Patrizio Romano e Daniela Paludi (associazione Far Famiglia).

 Il film taiwanese è stato anche premiato dai giornalisti accreditati al festival: “un film completo – si legge nella motivazione –  che promuove la cultura, la danza, la musica. Presenta con delicatezza la disabilità e invita ad ascoltare e ad accettare l’altro. La condivisione delle esperienze e il progettare un futuro insieme si pone nel film come messaggio di speranza rivolto alle nuove generazioni. Viene rivalutato il corpo come strumento nel suggerire che l’inabilità apre anche a possibilità inattese.” I giornalisti hanno poi attribuito una menzione speciale al film Allez Eddy! del belga Gert Embrechts: “per l’originalità registica con cui è trattato il tema centrale. Interessante l’originalità nella narrazione e nello stile. La ricostruzione dell’epoca anni ’60 è ottimale quanto la scelta del cast”.

Il tema di questa sesta edizione era “Tutti per uno”, perché insieme si può. Dal 21 al 28 luglio alla vacanza evento a target family  hanno partecipato più di 5000 nuclei familiari provenienti da tutta Italia.  Sul red carpet non sono sfilate star e starlettes ma  la “famiglia”, con le sue difficoltà, i suoi problemi e con il suo impegno quotidiano.

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