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Lasciate stare Togliatti

ROMA – Fantasiosi,pieni di inventiva, sorprendenti, forse è la parola più giusta,i berluscones della “banda Bassotti”, feroci anticomunisti come il loro capo ha insegnato, chiedono aiuto a Palmiro Togliatti , il laeder dei comunisti italiani. Fino a qualche  giorno fa parlare del “ migliore” era come introdurre il diavolo in sacrestia.

Ne dicevano di tutti i colori, così come dei comunisti italiani in generale. Ora si leva un grido dalla platea berlusconiana: amnistia come fece Togliatti. Siccome sono ignoranti, a scuola erano fra gli zucconi , incolti, non sanno di che si trattava.

Il valore dell’amnistia proclamata il 22 giugno del 1946
 Il decreto presidenziale di amnistia e indulto venne  emanato il 22 giugno del 1946. Ma loro non sanno qualesignificato hanno quegli anni nella storia del nostro Paese, dell’antifascismo in porimoliogo. La legge venne proposta dal ministro di Grazia e Giustizia, appunto Palmiro Togliatti,  che fave perta del governo De Gasperi. Comprendeva  il condono della pena per reati comuni e politici, dal collaborazionismo con i tedeschi fino al concorso in omicidio, commessi in Italia dopo l’8 settembre del 1943. Aggiungiamo noi, perché i berluscones, nella loro crassa ignoranza ,non lo sanno,   che l’amnistia Togliatti  fu  seguita da ulteriori indulti che ampliarono la casistica dei crimini condonabili. Nel 1948  il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Giulio Andreotti, approvò un decreto con cui si estinguevano i giudizi ancora pendenti dopo l’amnistia del 1946.Nel ’53 e nel ’66 venne approvata un’amnistia per tutti i reati commessi entro il 18 giugno 1948, quindi comprendente anche alcuni gravi episodi  di cui si resero protagonisti alcuni partigiani i quali ritennero di farsi giustizia per conto proprio. L’amnistia suscitò proteste da parte di associazioni di chi aveva combattuto contro i fascisti, dei partigiani,furono privlamati sciopero generali in alcune città e ci volle l’intervento del segretario generale della Cgil, Giuseppe Di Vittorio, poer calmare le acque.

Un gesto di pacificazione in un paese  devastata dalla guerra

 Fu un gesto di pacificazione in un paese devastato dalla guerra dove nazisti e fascisti si erano resi protagonisti di  stragi, da quella delle Ardeatine a Foma a Stazzema nella Lucchesia in tante altre località.  Era un  atto che veniva dai vincitori, dagli antifascisti, dalla lotta di Liberazione.  Era la fine di una guerra, la seconda guerra mondiale. Che ha a che vederecon l’amnistia che oggi viene chiesta per salvare Berlusconi? Nulla. L’idea l’ha lanciata un ministro del governo Letta, Mauro,berlusconiano della prima ora, parlamentare europeo di cui si ignora l’operato,passato poi nelle file di Lista civica, per motivi elettorali e per i medesimi  diventato ministro. Addirittura responsabile del dicastero della Difesa, uno a cui oiacciono gloi F35, quasi fossero areoplanini con cui giocare,oppure quelli che trainano nei cieli lo striscione che inneggia a Silvio e a Forza Italia. E dopo di lui si è aperto il coro dei berlusconiani, amnistia,amnistia e Marco Pannella con i  referendum “ castiga  magistrati” e il nuovo digiuno per l’amnistia è diventato il loro idolo.

 Il pregiudicato ancora all’attacco contro i magistrati

Dicono che  non è problema personale del pregiudicato, ma con  un atto come l’amnistia si sancirebbe la pacificazione nel nostro Paese .Pacificazione fra chi? Non ci risulta che ci siano state guerre.O meglio una c’è stata e va avanti da anni:quella proclamata da Berlusconi nei confronti della magistratura .Basta leggere i giornali , guarda ei telegiornali  del pregiudicato, ora annuncia un messaggio schok, per capire quanto sia grave l’attacco ai magistrati, vera e propria diffamazione con tanto di liste di proscrizione. La pacificazione ? E’ sufficiente rispettare la Costituzione  partendo dal fatto che le sentenze emesse dai tribunali vanno eseguite. E poi questi berlusconiani sono talmente stolti che non si rendono conto del danno che fanno allo stesso ex premier. Quella amnistia del 1946 riguardava reati che andavano fino al concorso in omicidio con i tedeschi. Il nostro pregiudicato  non è ancora arrivato a tanto.

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