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Michael Jackson, castrato?

ROMA – La castrazione, prima  o all’inizio della pubertà,  impedisce alla laringe maschile di subire le  trasformazioni fisiologiche della maturazione sessuale, l’estensione vocale rimane alla fase pre-adolescente e  le corde vocali  conservano straordinaria flessibilità.

Nella storia della musica alcuni cantanti furono castrati allo scopo di mantenere la voce cristallina e acuta e vennero impiegati nell’opera lirica per ruoli sia maschili che femminili. Riccardo Brioschi, conosciuto come Farinelli, vissuto nel diciottesimo secolo,  è il più famoso cantante lirico castrato della storia, tanto che  un film, interpretato da Stefano Dionisi ne racconta, pur con inesattezze storiche, la passione drammatica .  Tale sorte sarebbe toccata a Michael Jackson?  

Alain Branchereau, chirurgo all’ospedale Timone di Marsiglia, ha scritto un libro in vendita il 9 marzo, che ha per titolo “Il segreto di una voce”, nel quale sostiene che il re del pop possedeva tutte le caratteristiche del castrato. Ad esempio l’eccezionale estensione vocale che copriva tre ottave, mentre i grandi tenori arrivano solo a due. Solamente soprani eccezionali come Maria Callas hanno un’estensione di tre ottave e, per di più, contrariamente ai contro tenori, gli uomini che cantano il repertorio degli antichi castrati non arrivano mai alla voce di testa.
La tesi di Alain Branchereau sarebbe basata sul fatto che un’ ormone per la cura dell’acne, somministrato in età adolescenziale, avrebbe privato il re del pop della capacità di procreare regalandogli un timbro angelico. Secondo questo chirurgo fra i dodici e i venti anni Michael Jackson, senza saperlo, avrebbe subito una sorta di castrazione chimica. Branchereau ha raccontato al quotidiano Le Parisien che solo un farmaco può aver  ottenuto questo effetto: una molecola apparsa negli anni ’70, chiamata cyproterono.  

Nella sua autobiografia  Jacko racconta che a 12 anni ebbe una terribile crisi di acne, la quale gli diede serie preoccupazioni e tuttavia scomparve rapidamente. Facile immaginare come questo cambiamento fisico disturbasse il suo entourage, che non aveva certo desiderio di vedere sfumare l’appeal  della gallina dalle uova d’oro. I genitori però avrebbero prontamente  capito che questa molecola, che e’ un anti-ormone maschile, aveva il potere di bloccare la crescita della laringe e dunque di preservare la voce del cantante.   Da qui il resto…

Ulteriore conferma a questa ipotesi arriverebbe, secondo il chirurgo, da un altro indizio: mentre nella famiglia Jackson sono tutti piuttosto bassini, Michael era alto 1,78. E’ risaputo che, in assenza di ormoni maschili, la saldatura delle ossa avviene più tardi e il bambino cresce più a lungo. Secondo Blanchereau il cantante avrebbe cessato di ingerire il farmaco a vent’anni, quando il padre smise di fargli da manager e apparvero per la prima volta i peli sul suo volto.

Jackson aveva i genitali perfettamente normali ed era in grado di avere relazioni sessuali.  Ma e’ certo –  sarebbe la conclusione del chirurgo – che fu privato non solo della sua infanzia, ma anche della sua adolescenza.

Che Michael Jackson sia stato manipolato fino a questo punto non è dato sapere. Di certo la sua educazione è già di per se un elemento altamente indigesto e, da sola, può aver determinato le turbe psichiche che hanno portato il re del pop a una vita infelice.Ogni teoria nuova però è buona a stimolare la curiosità e diventa buona per far soldi. ..  Ai posteri l’ardua sentenza.

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