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Primarie, Romano Prodi parteciperà al voto. Necessario difendere il bipolarismo

La decisione del Professore presa dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul Porcellum

 

ROMA – Marcia indietro dell’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi che, dopo aver annunciato nelle scorse settimane l’intenzione di non partecipare alle Primarie del Pd, ieri, a sorpresa, quando ormai la sua assenza era data per scontata, il cambio di rotta, provocato ha annunciato lo stesso Prodi,  dalla bocciatura del Porcellum da parte della Consulta, causa scatenante del suo ripensamento. “I rischi aperti dalla recente sentenza della Corte – fa sapere Prodi – mi obbligano a ripensare a decisioni prese in precedenza. Le primarie del Pd assumono oggi un valore nuovo.

Nella situazione che si è venuta a determinare è infatti necessario difendere ad ogni costo il bipolarismo. Pur con tutti i suoi limiti, il Pd resta l’unico strumento della democrazia partecipata di cui tanto abbiamo bisogno. Domenica, di ritorno dall’estero, mi recherò quindi a votare. In questa così drammatica situazione mi farebbe effetto non mettermi in coda con tanti altri cittadini desiderosi di cambiamento”. La decisione di Romano Prodi è stata accolta favorevolmente da tutte le anime del partito. Per il segretario nazionale Pd Guglielmo Epifani “si tratta di una decisione che gli fa onore e che fa bene alle primarie. Ora in tanti al voto”. Ma parlando proprio di voto, non è però assolutamente chiaro a chi andrà il voto del Professore. I tre sfidanti più che cercare quel consenso prestigioso, riconoscono al due volte vincitore contro Silvio Berlusconi, tutta la sua autorità. Pippo Civati affida ad un twitt  la sua opinione: “Chiunque voterà sarà un successo per il Pd che vuole cambiare. E’ un atto di generosità straordinario”. Felice Cuperlo: “Il suo posto è nel Pd. Sono convinto che l’8 dicembre saremo in tanti e che sarà una festa di partecipazione e della democrazia”. Se, dunque, il Professore mantiene il riserbo sulla sua espressione di voto, convintissimo della sua scelta è invece il fratello Vittorio, Europarlamentare del Pd: “Credo  che con Matteo possa aprirsi una nuova stagione per il partito, che deve uscire da pulsioni autodistruttive”. Intanto si sviluppa in queste ore l’ultima corsa dei tre candidati, che cercano di rivitalizzare la partecipazione di iscritti e simpatizzanti. Il Segretario uscente si congeda e nel farlo ha voluto ricordare che si parte da uno zoccolo duro di 80mila preiscrizioni on line al voto di domenica, per il quale sono stati organizzati gazebo in strade e piazze ed almeno novemila seggi. Nessuno nel partito vuole fare previsioni sull’affuenza al voto, anche se trapela un timido ottimismo sulla possibilità di avvicinarsi alla soglia critica dei due milioni di votanti. Va ricordato che un anno fa, per il “duello” Bersani-Renzi, votarono in 2 milioni e 700mila cittadini. Quanto al bilancio della sua esperienza di segretario del partito, Epifani si è detto soddisfatto: “Credo di aver fatto il mio lavoro con serietà, scrupolo e dedizione. Sono contento di aver traghettato in una fase difficilissima la barca dei democratici”. Quanto allo svolgimento di questo turno di Primarie va detto che i seggi apriranno alle 8 del mattino di domenica 8 dicembre, per chiudere alle 20 dello stesso giorno. Hanno diritto al voto tutte le cittadine ed i cittadini che hanno compiuto il 16esimo anno di età. E’ comunque necessario per esprimere il consenso presentarsi al seggio muniti di documento e tessere elettorale, nonché di due euro per il contributo alle spese d’organizzazione. All’evento è stato dedicato un sito (www.primariepd2013.it) dove è possibile avere ulteriori informazioni, soprattutto sui seggi d’appartenenza e sulla loro localizzazione nel territorio.

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