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Pistoia, trovati resti di un uomo sciolto nell’acido

PISTOIA – Terribile scoperta in un capannone di Serravalle Pistoiese, in provincia di Pistoia. Sono stati ritrovati i resti del corpo di un uomo, in parte sciolti nell’acido e in stato di decomposizione, all’interno di un bidone.

Il contenitore era celato tra le due canne fumarie di un forno, e quindi non visibile dall’esterno. Il capannone dove è avvenuta l’individuazione, appartiene a Luigi Orefice ma è attualmente affittato a terze persone che hanno scoperto il cadavere durante lavori di manutenzione.

I resti, rimossi e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per identificare il cadavere e le circostanze della morte, potrebbero appartenere a Rosario Orefice, un 38enne scomparso senza lasciare traccia il 30 aprile 2010, della cui morte è accusato il fratello Luigi. Secondo l’accusa la causa dell’omicidio sarebbe di carattere economico. Rosario, infatti, era diventato il proprietario della ex verniceria di Casalguidi, avviata anni prima da Luigi. Sarebbero stati problemi finanziari, stando all’ipotesi dell’accusa, a creare gravi divergenze fra i due fratelli, ma Luigi Orefice ha continuamente affermato che l’azienda era intestata a Rosario per vecchie complicazioni personali di natura finanziaria, ma che i soldi messi nell’impresa erano suoi e non del fratello.

Al momento si attendono i risultati del DNA per poter fare ulteriori considerazioni sull’accaduto.

 

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