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Lampedusa. Riprendono gli afflussi di migranti, mentre Maroni tratta a Tunisi

LAMPEDUSA (AG) – È ripresa l’ondata di sbarchi, dopo i trasferimenti di massa che ieri hanno praticamente svuotato Lampedusa. Due barconi con oltre 600 migranti sono approdati questa mattina all’alba sull’isola. Una delle «carrette», che sarebbe partita dalla Libia con circa 400 extracomunitari, in gran parte eritrei e somali, è riuscita ad eludere i controlli e a raggiungere Cala Creta dove alcuni è profughi si sono allontanati a piedi. Nella zona sono ancora in corso ricerche dei carabinieri.

L’arrivo di un altro barcone, intercettato ieri sera in avaria a 60 miglia dall’isola e soccorso in nottata da una motovedetta della Guardia Costiera, è atteso per le 9. Una quarta imbarcazione, avvistata in mattinata al largo, sta per essere «agganciata» da un’unità della Capitaneria. Ieri sera altri tre barconi, con a bordo complessivamente oltre 200 persone, avevano raggiunto l’isola. Intanto, la nave «Catania», che secondo le autorità ha imbarcato 450 migranti, è partita soltanto questa notte alle 12.50 dal molo di Cala Pisana, dopo essere rimasta in banchina per circa 15 ore. La destinazione del traghetto, secondo quanto appreso, dovrebbe essere Civitavecchia o Livorno.

Sono giunti da qualche minuto al molo Favaloro di Lampedusa 77 migranti soccorsi al largo dell’isola da una motovedetta della Guardia costiera. I migranti erano stati avvistati ieri sera su un barcone in avaria a 60 miglia a sud di Lampedusa. Un’altra barca, con 34 persone a bordo, sta facendo ingresso in porto su un mezzo della Capitaneria: a bordo ci sono 34 extracomunitari intercettati a 20 miglia dall’isola. Con questi due sbarchi sono cinque i barconi giunti oggi a Lampedusa. Sono 917 i migranti arrivati da ieri sera a Lampedusa e ospitati nel Cspa e nella ex base militare Loran. Il numero complessivo degli extracomunitari presenti nell’isola è di circa 1.500. Sette gli sbarchi che si sono susseguiti in 12 ore: ieri sera sul primo barcone ne sono arrivati 99; 67 e 52 nei due episodi successivi. Stamane alle 5, nel primo arrivo della giornata, sono giunti 400 profughi (tra cui 37 donne e 8 bambini) provenienti dalla Libia. Stessa provenienza per un’altra barca, che ha portato a Lampedusa 34 persone, tra le quali 2 donne. Infine, due «carrette» sono arrivate dalla Tunisia, con 77 e 188 extracomunitari.

Circa cento dei quattrocento profughi arrivati all’alba a Lampedusa su un barcone con 400 migranti a bordo saranno subito trasferiti a Porto Empedocle (Agrigento) con il traghetto di linea ‘Palladiò, sul quale saliranno anche 40 minori che saranno accompagnati in strutture di accoglienza. Sulla nave si stanno imbarcando anche gli 11 profughi sopravvissuti al naufragio nel Canale di Sicilia che ha causato la morte di sette migranti.

Maroni a Tunisi per cercare un accordo

«Siamo qui per concludere l’accordo, speriamo di fare una buona cosa». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, arrivato a Tunisi per definire l’intesa con le autorità tunisine contro l’immigrazione clandestina. Ieri, ha spiegato Maroni, a proposito della precedente visita a Tunisi con il premier Silvio Berlusconi, «non c’è stato alcuno stop: abbiamo continuato a lavorare ieri pomeriggio e continueremo ora». Maroni è ora a colloquio con il ministro dell’Interno tunisino, Habib Essid. Da ieri a Tunisi è rimasta una commissione tecnica italiana, guidata dal prefetto Rodolfo Ronconi, direttore della Polizia delle frontiere, per definire i dettagli della possibile intesa insieme alla controparte tunisina. In cambio della stretta sui controlli per bloccare la partenza dei migranti e del rimpatrio dei tunisini arrivati, l’Italia mette sul piatto mezzi (motovedette, gip, ecc.) e fondi per il reinserimento dei migranti. Un pacchetto dal valore stimato intorno ai 250 milioni di euro.

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