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Contraffazione a tavola vale 1 miliardo, allarme souvenir

ROMA –  La contraffazione fattura oltre un miliardo in Italia nell’alimentare dove al danno economico ed occupazionale si aggiungono i rischi per la salute. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati del Mise nell’esprimere apprezzamento per i risultati dell’operazione ‘Spiagge sicure” della Guardia di Finanza”.

I rischi della contraffazione alimentare aumentano infatti d’estate con il souvenir enogastronomico che con la crisi – sottolinea la Coldiretti – è diventato il piu’ gettonato e quindi anche spesso “taroccato” Per sette cittadini su dieci (71 per cento) – precisa la Coldiretti – le contraffazioni a tavola sono quelle più temute perché hanno pericolosi effetti anche sulla salute ma anche  perché spesso a differenza degli altri prodotti, la vendita di prodotti taroccati avviene sempre all’insaputa dell’acquirente. Gli ottimi risultati dell’attività di contrasto confermano l’efficacia del sistema di controlli in Italia contro un crimine particolarmente odioso perché – sostiene la Coldiretti – si fonda sull’inganno e colpisce soprattutto quanti dispongono di una ridotta capacità di spesa a causa della crisi e sono costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo dietro i quali spesso si nascondono infatti ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi sui quali è importante garantire maggiore trasparenza.  Per questo occorre studiare a fondo il fenomeno per supportare l’ottima e costante attività delle forze dell’ordine e stringere le maglie larghe della legislazione nazionale e comunitaria, con l’estensione a tutti i prodotti – continua la Coldiretti  – dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza delle materie prime impiegate negli alimenti. Il pericolo frodi riguarda anche il souvenir enogastronomico del luogo di vacanza che è sempre bene verificare con attenzione. Il consiglio della Coldiretti è quello di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica oppure di cercare sulle confezioni il caratteristico logo (Dop/Igp) a cerchi concentrici blu e gialli con la scritta per esteso nella parte gialla “Denominazione di Origine Protetta” o “Indicazione Geografica Protetta” mentre nella parte blu compaiono le stelline rappresentative dell’Unione Europea.

Vino, Coldiretti: frodi raddoppiate  

Dall’inizio della crisi sono piu’ che raddoppiate le frodi nel settore del vino e degli alcolici con un incremento record del 102 per cento del valore di cibi e bevande sequestrate perché adulterate, contraffate o falsificate, con un danno incalcolabile per il prodotto agroalimentare Made in italy piu’ esportato.. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti dopo che gli uomini del Corpo forestale dello Stato hanno sequestrato 312 ettolitri di vino, anche con la denominazione Nobile di Montepulciano Docg, in un’azienda vitivinicola del comune di Montepulciano. A far scattare l’operazione è stato il fatto che il prodotto fosse completamente privo di documenti che ne attestassero l‘origine.  Gli ottimi risultati dell’attività delle forze dell’ordine  – sottolinea Coldiretti – confermano l’efficacia del sistema di controlli in Italia contro un crimine particolarmente odioso perché si fonda sull’inganno e colpisce soprattutto quanti dispongono di una ridotta capacità di spesa e sono costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo. Occorre comunque distinguere – conclude Coldiretti – la burocrazia buona che tutela produttori e consumatori da quella cattiva che serve solo a stampare carte dietro le quali si nascondono i troppi furbetti del bicchiere, a danno dei veri produttori”.

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