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Meridana. Rigotti, l’unica cura è licenziare 1.600 dipendenti, altrimenti si chiude

ROMA – Per Meridiana «l’unica cura possibile è quella dei licenziamenti. Abbiamo 1600 persone che nell’azienda non hanno più da fare: per loro non c’è più lavoro». Ne è convinto il presidente del gruppo Marco Rigotti, che intervistato dalla Stampa avverte: «se non facciamo i licenziamenti si chiude domani: paghiamo i debiti e tutti a casa.

L’alternativa è trasformare Meridiana in una compagnia più piccola». E al giornalista che gli chiede se, con i tagli del personale ipotizzati, sia possibile mantenere una compagnia con poco più di 100 persone risponde: «restano anche quelli della controllata AirItaly: in tutto sarebbero 2500. L’integrazione ci permette di far funzionare la compagnia». In sette anni di crisi, continua il presidente, «abbiamo tentato varie strade: nuove strategie commerciali e risparmio, ma ci siamo scontrati con la crisi economica e le low cost». Ed ammette: «le manovre sono state troppo timide». E alla domanda se la spesa più importante sia quella degli stipendi Rigotti risponde: «rappresentano il 25% del bilancio. Il problema non sono solo le somme erogate ma anche le regole d’impiego del personale troppo rigide che si traducono in costi aggiuntivi». 

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