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I dipendenti della Provincia di Vibo Valentia da cinque mesi senza stipendio

VIBO VALENTIA –  Non bastava il primato come Provincia più povera d’Italia, ora a farne le spese in prima persona sono persino i dipendenti dell’Ente guidato dal presidente Andrea Niglia che questa mattina si sono incatenati per protestare la mancata retribuzione di cinque mensilità.

«Siamo esasperati dalle continue, vane promesse che la classe politica continua a prospettarci in merito ad un’immediata risoluzione del problema». Hanno dichiarato i dipendenti dell’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia manifestando anche attraverso il blocco dell’arteria stradale antistante il Palazzo, ex Enel, e  con l’incatenamento di alcuni di essi all’ingresso della sede provinciale.  «Le nostre voci esasperate – hanno continuato –  costituiscono l’epilogo della sofferenza. Non più tollerabile, che da oltre tre anni siamo privati della regolare retribuzione, culminata, da quasi 5 mesi, nel blocco degli stipendi. Questa situazione ha ridotto in povertà interi nuclei familiari in un territorio già violentemente colpito dalla congiuntura economica ed abbandonato all’indifferenza più totale». 

La frustrazione dei dipendenti, destinata ad esplodere drammaticamente, non è solo ascrivibile all’erogazione degli stipendi, ma è aggravata dalla mortificazione professionale di non poter erogare i servizi  sul territorio.  Il “caso” Vibo è unico nel suo genere che sta comportando la paralisi assoluta di qualsivoglia servizio da erogare alla comunità (viabilità, scuole,ambiente, protezione civile e prevenzione del dissesto idrogeologico), la crescita esponenziale dei fallimenti aziendali, imputabili ai mancati pagamenti dell’Ente con l’inevitabile aumento dei fenomeni di usura che implementano le casse della ‘ndrangheta. Non ultimo si aggiunge l’aspetto desolante e spettrale con un degrado igienico-sanitario degli uffici provinciali da essere l’emblema della vergogna di uno Stato completamente assente.  

Ma quanto stanno vivendo i dipendenti della Provincia di Vibo Valentia è solo il prologo di ciò che avverrà a breve in tutte le altre Provincie d’Italia. La Calabria però, ancora una volta, registra il triste primato di un immobilismo che vede l’Osservatorio Regionale per l’attuazione della Legge Delrio, paradossalmente inerte e senza alcuna idea propositiva. La soluzione potrebbe essere nella sua applicazione attraverso d’adozione immediata di una Legge Regionale per come previsto dalla normativa nazionale.

«La protesta andrà avanti ad oltranza- dichiarano i dipendenti provinciali- perché non possiamo permetterci di dire ai nostri figli che siamo senza soldi per provvedere alle loro necessità. Questo è quanto sta accadendo, tra l’indifferenza assoluta dello Stato e delle Istituzioni tutte, in un territorio della Repubblica Italiana. Ora non aspettiamo non più parole, ma solo fatti!»

 

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