Giochi di carte in Italia

  1. Casino Online Con Torneo Blackjack Online: Ognuno ha una diversa capacità extra da offrire, o un diverso livello di abilità nella costruzione di castelli.
  2. Slot Horror Alta Volatilità Megaways - Prova a giocare stretto quando in posizione iniziale in Omaha, e non abbiate paura di buttare via una mano che sembra borderline giocabile.
  3. Rizk Casino Bonus Senza Deposito Subito: Nel complesso, è un titolo solido perché offre la possibilità di una vincita enorme di 10,000 x la tua scommessa.

Guadagnare a poker online

Slot A Tema Ghiaccio Online
Erano sicuri youd hanno divertimento tremendo giocare la vasta gamma di giochi e vincere ricompense infinite sotto forma di bonus e promozioni.
Casino Bonus 8 Euro Gratis
Verde Casinò havent diventare uno dei più popolari casinò online là fuori per le opportunità mancanti per spingere alcuni intrigante per non parlare di promozioni gratificanti.
Poi abbiamo una donna vestita di viola, con in mano un martello, un bambino con un simbolo di pace davanti a un cielo blu, e un ragazzo con una faccia selvaggia con un Mohawk che porta un'ascia.

Slot con bonus iniziale

Casino Non Aams 2025
Solo in questo fatto, molti scommettitori sono incuriositi dal potenziale profitto che questo libro ha da offrire.
Bonus Senza Wagering Casino Online
Insieme portano un numero ridicolo e assortimento di slot, tavolo e giochi da casinò dal vivo che i giocatori ameranno.
Bingo Soldi Veri Puntata Bassa

Steve Jobs. Film coraggioso e non agiografico. Recensione

ROMA – “Steve Jobs, un maniaco del controllo, incapace di superare il trauma della propria adozione”.

È così che il padre del Macintosh appare nel coraggioso biopic di Danny Boyle, il regista americano, premio Oscar nel 2008, con “The Millionaire”.  Il biopic, osteggiato dalla famiglia del fondatore della Apple Inc. è stato ispirato alla biografia ufficiale “Steve Jobs” di Walter Isaacson, incaricato da Jobs in persona, prima di morire. Per Danny Boyle, era necessario comunque, proseguire in questo progetto ambizioso che rappresenta “più di una biografia, essendo il film diviso in tre capitoli, che corrispondono a tre epoche differenti: 1984-1994 -1998, dalla nascita dell’Apple Inc., all’ascesa del mito”.  “Abbiamo evitato di parlare dello strazio della malattia e della morte, tenendo fuori dal racconto la vedova Laurene Powell e gli altri figli, rispettando la loro volontà”. 

E’ merito dello sceneggiatore, Aaron Sorkin, premio Oscar per The Social Network, lo stile avvincente e ritmato degli script che riesce a tenere alta l’attenzione dello spettatore, nonostante la scelta di un’unica ambientazione. Tutte e tre i capitoli sono, infatti, ambientati nel backstage dei teatri, pochi minuti prima del lancio dei nuovi prodotti: il Macintosh, il cubo di Next e l’iMac. Un unico scenario, per tre epoche, in uno stile teatrale, che lascia però spazio ai flashback e alle riflessioni di Jobs sulla propria vita. Sotto la lente di ingrandimento, il rapporto controverso con sua figlia Lisa, nata dalla relazione con la pittrice californiana Chris Ann Brennan nel 1978, ma riconosciuta soltanto nell’86. “La paternità ha tirato fuori il peggio di te” esclama Joanna Hoffman, la sua assistente personale in un momento di nervosismo, interpretata da un’eccezionale Kate Winslet. La paternità ha innescato in lui, i ricordi dolorosi sulla sua adozione, il trauma di non aver conosciuto i genitori biologici e l’incubo di non essere stato mai amato.  Un film freudiano, che cerca di gettare luce sul perché dell’intrattabilità di Jobs – celebre il premio satirico annuale istituito tra i dipendenti per chi riusciva a sopportarlo – ed enfatizza anche la sua umanità: l’amore controverso per la figlia, la necessità del sostegno della sua assistente, l’istinto di protezione verso il suo ex socio, Steve Wozniack (“Un uomo deve proteggere i più deboli e io sempre lo proteggerò”, esclama il protagonista).

Un cast strepitoso: a pari merito per la mirabile performance Michael Fassbender, talento istrionico, capace di immedesimarsi profondamente nella personalità di Jobs, tanto da imitarne le idiosincrasie e la bravissima Kate Winslet, nei panni di Joanna Hoffmann, la cosiddetta “lady di ferro”, l’unica capace di tenergli testa.

Convincente anche Seth Roger, che interpreta più che dignitosamente l’informatico Steve Wozniack, geniale co-fondatore di Apple, dall’aria naif e il temperamento polemico.

“Non elogio e non critico Steve Jobs: è stato un pioniere del nostro secolo. E per questo trovo giusto che la sua vita sia conosciuta dalle giovani generazioni”, conclude il regista. 

Intanto, negli Usa, il film si è rivelato un flop, non sarà forse per il patriottismo tutto americano, che non vede di buon occhio chi intacca il mito dei propri “self made man” ? Al pubblico europeo, l’ardua sentenza: l’appuntamento al 21 gennaio. 

Steve Jobs, 122’ nelle sale dal 21 gennaio 2016

di Danny Boyle 

Con Seth Roger, Michael Fassbender, Jeff Daniels, Michael Stuhbarg, Kate Winslet

Distribuzione: Universal Pictures

Steve Jobs – Trailer

 

Condividi sui social

Articoli correlati