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Serbia. Arrestato Goran Hadzic, l’ultimo criminale di guerra più ricercato

BELGRADO – Le autorità serbe hanno arrestato Goran Hadzic, mentre si trovava  nella regione di Fruska Gora, una zona turistica collinare a circa 60 km a nord di Belgrado, nella provincia della Voivodina.

Hadzic, ex capo politico dei serbi di Croazia, era l’ultimo criminale di guerra serbo ancora in fuga dopo la cattura il 26 maggio scorso in Serbia di Ratko Mladic, l’ex comandante dei serbi di Bosnia arrestato dopo 16 anni di latitanza. È accusato di genocidio e crimini contro l’umanità per le atrocità commesse durante la guerra fra Serbia e Croazia del 1991-1995, con la secessione della Krajina dopo la proclamazione di indipendenza della Croazia.

Il nome di Goran Hadzic è legato in particolare al massacro all’ospedale di Vukovar (est della Croazia), nel novembre 1991, dove circa 250 croati e altre persone non serbe che vi si erano rifugiate erano state torturate e uccise. Nato il 7 settembre 1958 a Vinkovci, in Croazia, Hadzic – che aveva lavorato come magazziniere – fu presidente durante il conflitto armato dell’effimera ‘Repubblica serba di Krajinà che rappresentava un terzo circa del territorio croato e la cui popolazione serba si era ribellata alla proclamazione di indipendenza della Croazia dalla Federazione jugoslava. Latitante dal 2004, Goran Hadzic deve rispondere davanti al Tribunale penale internazionale dell’Aja (Tpi) di genocidio, crimini di guerre e crimini contro l’umanità per le atrocità e le uccisioni di centinaia di civili e la deportazione di decine di migliaia di croati e altri non serbi ad opera delle truppe di Belgrado durante il conflitto armato degli anni 1991-1995.

 

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