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Napoli. Investe e uccide bimba di 4 anni. Arrestato

NAPOLI –  Una bimba di appena 4 anni, Fabiana Carriola,  è stata travolta e uccisa da un’auto pirata alla guida della quale c’era Francesco Mottola, un 25enne residente a Casal di Principe, nel Casertano. Il pirata si è consegnato alle forze dell’ordine dopo che l’auto era stata identificata. Il giovane, accusato di omicidio colposo e omissione di soccorso, conduceva un’ auto di proprietà della madre di un suo amico 18enne. E’ accaduto a Napoli nel quartiere di Scampia.

Il giovane  ora agli arresti  si sarebbe allontanato senza prestare soccorso ed è fuggito anche perchè temeva per la propria incolumità dopo che la sua auto era stata accerchiata da diversi residenti del quartiere. Questa la prima ricostruzione fornita dal personale appartenente al nucleo infortunistica stradale della Polizia municipale di Napoli, diretto dal tenente Marimpietri.

I vigili urbani sono intervenuti alle 22.30 in via Labriola, a Scampia, dopo che si era verificato l’investimento. La bambina era in compagnia della madre e dei quattro fratelli nell’area privata antistante il proprio palazzo, lotto C, quando – come riferisce la Polizia municipale – allontanatasi di qualche metro, eludendo la sorveglianza della madre, è stata investita da una Fiat Punto che si è poi allontanata. Immediati sono scattati i soccorsi dei vicini; la bambina è stata trasportata da un’autoambulanza 118 all’ospedale Cardarelli, dove però, per le gravi ferite, è morta poco dopo la mezzanotte. Grazie alla testimonianza di un uomo che è accorso sul posto, richiamato dalle urla della madre della giovane, e che a bordo del proprio scooter ha tentato di raggiungere l’auto è stato rilevato il numero di targa, che è servito a risalire all’autore del fatto. Il conducente dell’auto era un amico del figlio della proprietaria della vettura, cioè Mottola che, fermo al lotto C di via Labriola, ha ripreso la marcia per raggiungere l’amico di 18 anni, figlio del proprietario dell’auto, che si era da poco allontanato tra le auto in sosta, per incontrare qualcuno.

Dopo l’investimento il 25enne, resosi conto della gravità dell’accaduto, accerchiato da molti uomini, accorsi sul posto, ha recuperato a poca distanza l’amico e si è dato alla fuga. Il giovane, operaio edile, dopo poche ore si è costituito ai carabinieri di Casal di Principe, ed è stato poi arrestato dalla Polizia municipale di Napoli che procede con le indagini. L’accusa per l’investitore, condotto al carcere di Poggioreale ed in attesa del rito direttissimo che si terrà domani, è di omicidio colposo ed omissione di soccorso, mentre l’accusa per il passeggero fermato nella sua abitazione, è concorso in omicidio ed omissione di soccorso. Il conducente è stato inoltre sottoposto ai rilievi tossicologici, presso il Loreto Mare; i risultati saranno disponibili tra qualche giorno.

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