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Venezia 68. “Terraferma” di Emanuele Crialese, applausi a un “italiano vero”. La recensione. Il trailer

LIDO DI VENEZIA (dal nostro inviato). La legge del mare vuole che si salvi chiunque sia in difficoltà, non parliamo dei pesci ovviamente, ma degli uomini. Un mare che oggi abbonda più di esseri umani disperati che di fauna. Un’isola del Mediterraneo,  Linosa  – ma potrebbe essere Lampedusa o qualsiasi altra –  una storia commovente sul dramma  dell’Italia di oggi, che accoglie per saggezza e respinge per paura. Le autorità che non invitano a rispettare la “legge del mare” e infrangono un codice etico. 

Tante  scene corrette, storia recitata bene, personaggi simbolo pertinenti e una sorpresa che rimane impressa: Beppe Fiorello in costume da bagno e occhiali a specchio che balla sulla sua barca,  incitando i turisti festaioli aggrappati come migranti alle strutture,  a lanciarsi in acqua.  

Otto minuti di applausi ha ricevuto “Terraferma”, film italiano in concorso per il Leone d’Oro. Il pubblico ha accolto con passione questo lungometraggio tributando onore a una pellicola incentrata sull’immigrazione, con al centro due figure femminili solidali che sembrano dire, e giustamente, l’unica soluzione è la “pietas”. Al Festival, insieme a Emanuele Crialese a al cast di Terraferma, però non c’era Timnit T., la donna che ha toccato il cuore del regista e lo ha convinto  a girare. Lei è arrivata in Italia su un gommone dove era l’unica femmina e su 79 persone, 73 erano già morte: questo spiega tutto.

Un buon film , quello di Crialese. Il pubblico ha applaudito una pellicola italiana “vera”, degna cioè di partecipare a una gara per il Leone d’oro.  Ma quanto ha contato l’amor di patria, il giocare in casa, il suscitare commozione attraverso una storia lineare?  Emanuele Crialese in conferenza stampa ha risposto a dovere alle obiezioni di chi sindacava che il suo film mal interpretava le nostre leggi: ““Il mio non è un film giudicante – ha asserito l’autore –  non dà risposte e comunque non ha tesi. Il mio pubblico ideale è quello di un bambino di sette anni”.

Educativo infatti “Terraferma”, per i più giovani senz’altro, ma forse uno spettatore che ha digerito principi etici che tutti dovrebbero far propri e maturato interrogativi più profondi,  da una pellicola che ottenga il Leone d’oro vorrebbe di più, che sia italiana o appunto del “terzo mondo”.

Terraferma

(Terraferma, 2011, Italia, Francia)

  •    Regia: Emanuele Crialese   
  •    Con: Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello, Francesco Casisa, Mimmo Cuticchio, Martina Codecasa, Filippo Pucillo
  •    Distributori: 01 Distribution
  •    Genere: Drammatico
  •    Durata: 88′
  •    Data di uscita: 07-09-2011  

Terraferma – trailer ufficiale

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