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Paola Bianchi, la prima donna alla guida dell’Unicef

ROMA – L’azzurro che da 37 anni riconduce al simbolo dell’Unicef si tinge di un “rosa” fortemente simbolico derivato dalla nomina della manager cosentina, Paola Bianchi, quale prima donna al vertice nazionale. Dopo Vincenzo Spadafora, nominato Garante per l’infanzia e l’adolescenza, è lei a ricoprire le funzioni di presidente del Comitato italiano per l’ Unicef.

«Cosenza a Roma con tantissima emozione- ci ha detto -Sono passata dall’esperienza di volontario che ho sostenuto in tutte le azioni di sensibilizzazione dirette sul territorio, al più alto vertice in tempi relativamente rapidi. Ciò mi conferisce un senso di responsabilità elevatissimo ma al tempo stesso quella sensazione di non essere all’altezza del ruolo. So di poter contare su una rete di volontari eccezionale e da una base di accordi di condivisione della nostra mission. Opererò in continuità a Spadafora che con la sua nomina ci da maggiore forza nel poter sostenere le nostre azioni. Il pensiero va ai bambini dei Paesi in via di sviluppo dove la mortalità infantile continua ad avere livelli inaccettabili. Ogni giorno ne muoiono 22mila per cause prevenibili ed è nostro dovere intervenire.

 

Da anni noi proponiamo di adottare una pigotta “per arrivare a zero” e lo faremo ancora il prossimo 17 e 18 dicembre. Lo “zero” è per noi un imperativo che rappresenta il traguardo affinché non muoiano più per queste cause». Ma qual è la condizione dei bambini in Italia? «Nel nostro paese i bambini e gli adolescenti non vivono una condizione felicissima di crescita. – ci ha detto Paola Bianchi- La povertà pone spesso ai margini rendendo iniquo l’accesso a molti diritti. Si affiancano i bambini immigrati che richiedono maggiori sforzi per la sensibilizzazione dei loro pari. Con la campagna “io come tu” vogliamo ribadire l’inviolabilità del diritto alla non discriminazione dei bambini e degli adolescenti di origine straniera che vivono, studiano e crescono in Italia. Bambini diversi ma uguali con pari diritti e pari dignità» Lei è la prima donna al vertice dell’Unicef. Un po’ di rosa nell’azzurro dell’Organizzazione? Paola Bianchi sorride. «È un grande onore – ci ha deto- È la prima volta nella storia che una donna siede alla presidenza, ma il rosa nell’Unicef è già tanto. Nel volontariato è prevalente così come la popolazione dei bambini è maggiormente femminile. Non credo che il Fondo delle Nazioni Unite possa autorizzare al cambio di colore!»
Bambini e giovani sono le parole più usate dalla politica. Da 1 a 10 quanto si fa davvero per loro?
«Sebbene ci siano dei contesti a loro dedicati, mediando dovrei dire che siamo al di sotto del sei.- conclude la Bianchi- Sono necessarie maggiori politiche attuative e lavoreremo alla definizione di un Piano nazionale per l’infanzia dotato di un fondo economico. Non bisogna vedere i bambini come gli adulti di domani ma ciò che sono: i bambini di oggi, ovvero soggetti di diritto a cui garantire la crescita ed il loro benessere»

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