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Sciopero Generale 27 gennaio 2012. Manifestazione nazionale a Roma

ROMA – USB, SLAI COBAS, CIB-UNICOBAS, SNATER, USI e SICOBAS hanno indetto lo Sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per intera giornata del 27 gennaio 2012.

Lo sciopero generale è indetto:

–       contro il governo Monti che conferma le precedenti manovre, colpisce l’intero sistema pensionistico e il livello di vivibilità economica dei pensionati, riduce il potere d’acquisto dei salari attraverso l’aumento dell’IVA, dell’Irpef locale, dei ticket sanitari, delle accise sulla benzina e l’adozione dell’ICI sulla prima casa;
–       contro le politiche ispirate dall’unione europea  e condivise dai vari governi, che tutelano gli interessi del grande capitale bancario, finanziario ed economico, scaricando i costi della crisi capitalista sui lavoratori e sulle fasce di popolazione più disagiata;
–       contro le precedenti manovre del governo Berlusconi che complessivamente prevedono misure su licenziamenti, privatizzazioni e peggioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori privati e del personale del pubblico impiego e della scuola (anche con l’accorpamento selvaggio degli istituti), compresa la riduzione del personale, la cassa-integrazione, la mobilità obbligatoria, la possibilità di licenziare e il blocco dei contratti, contro la riforma scolastica del Ministro Gelmini;
–       contro le politiche del “piano Marchionne”, le delocalizzazioni e la deindustrializzazione in atto, l’estensione dell’accordo Pomigliano in tutto il gruppo Fiat e nelle aziende metalmeccaniche collegate,  la cancellazione del contratto nazionale e la svolta autoritaria in atto nelle relazioni sindacali;
–       contro il patto sociale e l’attacco ai diritti dei Lavoratori;
–       contro l’accordo del 28 giugno 2011 tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, ratificato il 21 settembre scorso che ha aperto la strada all’art. 8 della manovra del governo e alla cancellazione dei contratti nazionali;
–       per la piena applicazione delle misure di tutela su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Durante lo sciopero generale saranno garantiti i servizi minimi essenziali.

Si rammenta agli organi di informazione che le previsioni di legge a garanzia dell’utenza prevedono una compiuta informazione sullo sciopero.

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