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La storia in un click di Luigi Carrozzo, fondatore della Lega Animalista

NAPOLI – In una calda giornata di inizio giugno sono andato a visitare il rifugio della Lega Animalista fondata  da Luigi Carrozzo. Avevo già avuto modo di conoscerne le attività per uno spettacolo di beneficenza organizzato lo scorso dicembre a Napoli, al teatro Acacia.

Beneficenza perchè? Per sostenere le spese di ristrutturazione e “messa a norma” del rifugio. Se si viene a sapere che una struttura non è “a norma”, immediatamente si pensa ad un luogo magari dannoso per il benessere dei cani e dei gatti. Ma sono stato invitato a vedere con i miei occhi come vivono i cani e i gatti nel rifugio della Lega Animalista, e la sorpresa è stata indimenticabile. Questi cani e questi gatti vivono in un luogo tranquillo, nel verde, una specie di piccolo paradiso.Quando sono liberi, i cani seguono scodinzolanti e felici Luigi e lo guardano estasiati, con gratitudine, gioia ed un’incredibile fiducia.
Sono anche entrato nel piccolo recinto dei gatti, erano una trentina: nessuno dei mici ha avuto paura, tutti mii sono venuti vicino, strofinandosi sulle gambe, inarcandosi e facendo le fusa. Qualcuno si è anche appoggiato con le zampette alle gambe guardandomi con quello stesso sguardo dolce che hanno i nostri a casa. Da tutto traspare che in questo rifugio i cani e i gatti sono oggetto di un raro amore e che il solo fine dell’esistenza di questa struttura è il loro benessere. Gli animali, come si sa, non mentono, perciò li abbiamo guardati con attenzione.

Ho rivolto a Luigi Carrozzo alcune domande sul suo rifugio e sul suo amore per i cani. Se non si trovano sostenitori, purtroppo il rifugio rischia di essere chiuso. Dopo averli visti, ho capito quale sofferenza può costituire per una persona che ha dedicato la sua vita alla difesa e alla cura degli animali, pensare che potrebbero essere trasferiti altrove. Quale trauma e quale dolore costituirebbe per i cani e i gatti?
Luigi è una persona molto pragmatica, forse perché è abituato a comunicare con gli animali: l’amore agli animali si dà, direttamente, con i fatti, le azioni, possibilmente impregnati di affetto e sensibilità nei loro confronti. Gli animali non capiscono lunghi discorsi. .

Il suo modo di rispondemi, così essenziale, mi ha ricordato una riflessione di William Burroughs sulla natura dei gatti: “Come tutte le creature pure, i gatti sono pratici”. Una considerazione che, pensiamo, non riguarda soltanto i gatti, ma anche alcuni esseri umani.
– Da quanto tempo esiste il rifugio della Lega Animalista? Il rifugio esiste da nove anni circa.
-Come è nata la sua passione per i cani? La mia passione è innata.
-Da quanto tempo si occupa di cani? Dall’infanzia, da quando avevo circa sette anni e con mia madre raccoglievamo le cucciolate abbandonate in giro
– Quanti cani e gatti può ospitare il suo rifugio? Circa cento cani e cinquanta gatti.
– Cosa manca al rifugio per essere a norma? Mancano il reparto di isolamento, quello per i cuccioli e ulteriori lavori di ristrutturazione dei box già esistenti. Nel reparto gatti manca la zona notte
– Di quale materiale avete bisogno? Pavimenti in cotto antiscivolo, reti elettrosaldate, pannelli coibentati, tettoie in lamiera, vernici, attrezzi vari da lavoro edile e da giardinaggio e alberi.
– Di cosa ha bisogno un cane o un gatto per non avere freddo d’inverno dormendo all’aperto? Di cucce isolanti.
– Come vi accorgete se una persona è adatta ad adottare un cane o un gatto o no? Con l’esperienza acquisita negli anni e con le giuste domande da porre agli adottanti.
– Perché la leganimalista non ha soci? Perché in questo momento siamo in fase di riorganizzazione, ma a momenti partirà la campagna di tesseramento.
– Come mantenete economicamente il rifugio? Tramite donazioni di privati, adozioni a distanza e pensionamento di alcuni animali padronali.
– Quanto mangime al giorno consumate per 100 cani? E per 50 gatti? Per i cani utilizziamo circa 50 kg di mangime al giorno, per i gatti circa 5 kg..
– Da voi ci sono cani ingestibili o che per altri motivi i proprietari hanno dovuto lasciare e per i quali pagano una pensione? Ma la pagano? E voi cosa fate con i cani i cui proprietari non pagano più la pensione?
– Sì, ci sono cani ingestibili e i cui proprietari, dopo i primi mesi, hanno smesso di pagare la pensione; in questo caso i cani diventano di nostra proprietà e continuiamo a mantenerli a nostre spese e nel caso tentiamo di rieducarli..
– I proprietari li vengono a trovare o li abbandonano una volta lasciati qui?
Quasi nessun proprietario viene a trovarli..
– Ci sono dei volontari che vengono nel vostro rifugio? Si attualmente sono circa 15.
– Cosa fanno? Cosa fa un volontario in un rifugio o canile? Si occupano di tutto ciò che concerne la gestione del canile, ovvero pulizia, distribuzione del cibo, eventuali terapie medico veterinarie e lavori in genere di manutenzione della struttura..
– Voi effettuate adozioni a distanza? Si, con scarse adesioni..
– Di cosa hanno bisogno un cane o un gatto per vivere bene ed essere felice? Di un tutore umano, cibo sano, tempo da dedicargli e affetto.

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