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Natale con la pioggia. Pericolo di frane, allarme della protezione civile

Vigilia di Natale decisamente all’ insegna del maltempo: le precipitazioni hanno colpito gran parte delle regioni, provocando allagamenti, l’esondazione di alcuni corsi d’acqua e soprattutto frane che hanno messo a dura prova la stabilità di più di un edificio. Tra le più colpite la Liguria, ma anche la Toscana, il Trentino, l’Emilia Romagna, il Veneto, il Lazio, la Campania e la Sicilia.

E domani, avverte la Protezione Civile, è previsto l’arrivo della neve anche in pianura; allarme anche per il rischio esondazione di alcuni bacini del nord-est e dell’Emilia Romagna. In Liguria, e più precisamente in provincia di La Spezia, le forti piogge hanno provocato il distacco da una parete rocciosa di un masso gigantesco che ha colpito la parte posteriore dell’auto di una postina, che fortunatamente è rimasta illesa. La cronaca della giornata registra anche uno smottamento nel savonese, che ha interrotto una strada provinciale a Murialdo; un’altra frana ha interessato la zona di Lerici, sul lungomare, minacciando un’abitazione. Le piogge hanno flagellato anche il Veneto, causando tra l’altro la piena del fiume Bacchiglione, che in provincia di Padova ha messo in difficoltà due uomini, usciti con il kajak, che sono stati tratti in salvo da un gommone dei Vigili del Fuoco. A Verona a causa di un movimento franoso è stata evacuata un’abitazione della zona collinare dove vivevano otto persone. A Venezia si continua a tenere sotto controllo il livello della marea, che, dopo i 144 centimetri registrati la notte scorsa, dovrebbe attestarsi intorno ai 130 centimetri in nottata. Giornata di allarme anche in provincia di Padova, dove in giornata è aumentato sensibilmente il livello del fiume Brenta e del Muson dei Sassi. Ma osservati speciali sono anche i fiumi Piace e Livenza in provincia di Treviso. In Emilia Romagna prosegue il lavoro dell’Aipo per monitorare gli sviluppi delle piene del Secchia, Panaro, Enza e Taro. Frane e smottamenti non hanno risparmiato la Toscana, soprattutto nella lucchesia, mettendo in grave difficoltà gli abitanti di alcuni comuni; numerose però le strade interrotte. E, com’è d’obbligo in questi casi, vigilato speciale è l’Arno, che alle 16 di oggi ha superato agli Uffizi il primo livello di piena. Difficoltà nei collegamenti marittimi nel golfo di Napoli, dove il libeccio forza 7 ha provocato l’annullamento delle partenze di molti traghetti. Il maltempo ha interessato anche le Eolie: invase le strade di Lipari e collegamenti interrotti con la terra ferma.

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