Intrecci letterari: un appuntamento di successo con la letteratura romana al Salario center

ROMA – Positivo è stato il bilancio di “Intrecci letterari”: l’appuntamento romano con le novità editoriali che ha luogo al di fuori dei “soliti” spazi dedicati. In tanti hanno aderito a questo primo evento – tenutosi il 15 giugno dalle 14.30 alle 17.30 – organizzato dall’agenzia Korus Adv al Salario Center – un mall su via Salaria, a due passi dal centro di Roma – che ha visto protagonisti tre scrittori e i loro romanzi, editi da Spirito libero edizioni. Svevo Ruggeri con il thriller mistery: “Il palazzo delle ombre”; Riccardo Alberto Mangiacapra con “La linea gialla”, di genere narrativa e Claudio Rubino con il thriller storico: “Il Messia dei Templari”.

A moderare l’evento, la giornalista professionista Rita Ricci, che ha introdotto i tre libri, approfondendone la trama con ciascun autore, prima di dare spazio alle domande del pubblico e al firma-copie. Il primo è stato Svevo Ruggeri: giornalista, scrittore e counselor olistico che ha presentato il suo romanzo investigativo dai risvolti misteriosi e metafisici. L’autore ha delineato i contorni di una storia accattivante, che vede come protagonista Norman Lanzaldi: un 40 enne che ha ereditato una fortuna da suo zio, che era anche il presidente della Genos, una fondazione dagli scopi controversi, mentre un serial killer gira a piede libero per Roma e due cadaveri affiorano sulle sponde del Tevere. «Tutti i miei personaggi hanno dei riferimenti autobiografici e sono tutti “importanti” per me» chiosa lo scrittore. Dopo l’intervista, la giornalista ha letto alcuni brani esemplificativi del romanzo, mentre l’autore firmava le copie agli avventori, che passeggiando per il “Salario Center”, si fermavano, colpiti dall’iniziativa.

È stato poi il turno di Mangiacapra, un manager nel campo informatico con la passione per la scrittura. «Sono un poeta-narratore e il mio romanzo si può definire sull’amore, anzi sul “disagio d’amore”». L’autore introduce il protagonista della “La linea gialla”, Enrico che è un cinquantenne disilluso, alle prese con problemi economici e sociali, proprietario un bar in pieno centro, in una Roma ancora colpita dagli esiti della pandemia: tante le trame che s’infittiscono sino a esiti imprevedibili e ad alto impatto emotivo. Interessante è l’excursus su Roma e sulle periferie disagiate, che descrive nel suo libro e presenta al pubblico, soffermandosi sulla storia di una città che non include, ma emargina. Firma copie gremito e grande consenso per l’autore e per i brani letti.

Stessa formula anche per Claudio Rubino, commercialista e scrittore, che ha presentato “Il Messia dei Templari”: un romanzo storico dai risvolti esoterici che indaga un antico segreto dei Templari contenuto in una millenaria pergamena, da cui dipende il destino della Chiesa cattolica, mentre sullo sfondo avvengono suicidi sospetti il cui destino si intreccia con alcuni dipinti di Leonardo. «Il mio personaggio preferito è Celestino V, al quale ho dedicato spazio nel libro, per far comprendere ciò che precede lo svolgimento dell’intreccio» afferma l’autore, che ricorda di aver compiuto studi meticolosi, tanto da aver proposto, per primo, una nuova teoria sulla Sindone, presente alla fine del libro. Non sono mancate le domande di approfondimento e le richieste su un “eventuale futuro sequel”.

Un evento di successo che ha visto la cultura protagonista, dimostrando come ancora la letteratura di qualità possa attirare pubblico, in ogni luogo e orario, a patto che la professionalità si sposi con la passione per il mestiere.

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