Lunedì, 15 Novembre 2021 10:40

44mo Festival di Villerupt. A “Il cattivo poeta” di Gianluca Jodice il gran Premio Amilcar della Giuria

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VILLERUPT (Nancy) - Il cattivo poeta di Gianluca Jodice si è aggiudicato  il gran Premio Amilcar della Giuria e il film Atlas  di Nicolò Castelli ha conquistato l’ Amilcar della Giuria Giovani composta da universitari e studenti di cinema.  

Gli altri riconoscimenti sono andati per la Giuria della Critica a A Chiara di Jonas Carpignano ,  il Premio del Pubblico a Marilyn ha gli occhi neri di Simone Godano  e il Premio degli Esercenti di sale francesi è toccato Ariaferma di Leonardo Di Costanzo.

Menzioni  speciali all’attrice Madalina Maria Jekal per Anima bella  e a Carlotta Antonelli di Takeaway. 

Francesco Bruni l’Amilcar della Città 2021 mentre  Cristina Comencini, presente con il suo ultimo Tornare,  riceve  il Premio della Città 2020 assegnato lo scorso anno ma non ritirato per l’interruzione del festival causa lockdown.

La Giuria del Concorso presieduta dal Direttore della Cinemathéque di Lussemburgo Claude Bertemes ha premiato all’unanimità l'opera di Gianluca Jodice  - prodotta da Ascent Film, Bathysphere Productions con Rai Cinema - con  la seguente motivazione:

“ Per il fatto che il regista abbia condotto il soggetto dall'inizio alla fine in modo impeccabile. Un'opera prima riuscita, sia per la messa in scena che  per la direzione degli attori e l’impianto scenografico. La trattazione dell'argomento ci sembra estremamente importante, se non altro da un punto di vista storico e politico, rispetto all'emergenza del fascismo in Italia. "

Nelle due settimane di proiezioni ed eventi che hanno caratterizzato la 44. edizione del Festival guidato da Antoine Compagnone e Oreste Sacchelli, sono sfilati in cartellone  76 titoli di cui alcuni inediti in Francia. La Festa è stato il fil rouge che ha orientato le scelte dei selezionatori nelle varie sezioni. “Tutto questo”, sottolinea Oreste Sacchelli, “per incontrare facce esilaranti o emozionate quando le luci si riaccendono alla fine del film. E’stata l’occasione  per vedere o rivedere anche film che fanno riferimento a celebrazioni, per lo più in famiglia, caratteristiche di un certo spirito  tutto italiano. Abbiamo offerto la chance di uscire da una cappa di piombo che per due anni ha dominato la scena sanitaria e sociale  pesando gravemente anche sulle attività artistiche e culturali.”

Villerupt è una cittadina francese della Lorena al confine con il Lussemburgo, sede in passato di ferriere e miniere e caratterizzata da una forte immigrazione italiana.

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