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Giovedì, 09 Febbraio 2012 19:21

Milleproroghe: presidio Cgil, Cisl e Uil per chiedere modifiche. LE FOTO

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Camusso: "L'unica equità del governo è quello della disoccupazione"



ROMA - Questo pomeriggio si è svolto al Pantheon il presidio unitario indetto da Cgil, Cisl e Uil per chiedere al Parlamento di correggere il provvedimento Milleproroghe  e al governo di riaprire il confronto per rendere il sistema pensionistico più equo e flessibile. Un sit-in partecipato al quale sono intervenuti  i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.
Indicative le parole pronunciate dalla camusso: "Questo governo  aveva parlato di  rigore, sviluppo, equità -  ha ricordato la leader della Cgil. - Credo che invece non abbia capito bene cosa vuol dire equità. Abbiamo bisogno di ricordargli il senso di questa parola . L'azione del governo, sembra improntata ad una  equità della disoccupazione. E sugli effetti delle misure sulle pensioni dice: «Produrre disoccupati che si potrebbero evitare non nè agire con equità».
Dello stesso parere anche l segretario della Uil Luigi Angeletti: "Non vorremmo che il combinato disposto della riforma previdenziale e di quella del mercato del lavoro si riduca a una riforma che non c'entra nulla con la modernizzazione del Paese. Noi non vorremmo che l'unica riforma sia quella che fa aumentare coloro che perdono il posto di lavoro rendendo più facili i licenziamenti".   Inoltre, Angeletti ha notato come nella riforma previdenziale «non ci sia ancora un euro destinato a sostenere l'indennità di disoccupazione dei giovani, anzi adesso ci stanno spiegando che non ci sono i soldi».

Anche Bonanni è sulla stessa linea.  «Siamo distanti dalle visioni del governo sulle pensioni. Si è tirati dritto senza alcuna discussione -ha affermato il leader della Cisl  - lasciando in campo molta gente senza copertura: ci sono troppe persone che per una misura iniqua non sono nè lavoratori nè pensionati e sono rimasti nel limbo». «Queste vicende bisogna risolverle, ecco perchè protestiamo ancora -ha continuato Bonanni- e non demorderemo finchè non ci sarà una discussione. Spero si riesca a recuperare in Parlamento gran parte delle vicende ancora non risolte».

Foto di Aldo Feroce
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