Riccardo Noury

Riccardo Noury

Portavoce di Amnesty International Italia

L’ultima volta che Liu Feiyue ha comunicato con la sua famiglia risale al 17 novembre, quando è riuscito a inviare un sms avvisando che agenti delle forze di sicurezza lo stavano trasferendo in una località a lui sconosciuta.

Mohamed Cheikh Ould Mohamed, noto anche come Mohamed Ould M’Kaitir, dovrà aspettare ancora un mese. Il 15 novembre la Corte suprema avrebbe dovuto riesaminare la condanna a morte inflittagli in primo grado nel gennaio 2014 per “blasfemia”. 

Tra le molte preoccupazioni che l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Usa ha fatto emergere c’è la tenuta degli impegni del paese nei confronti dei diritti umani, sia nel paese che all’estero. Le precedenti presidenze repubblicane, in particolare il doppio mandato di George W. Bush, hanno contribuito a indebolire il sistema internazionale dei diritti umani. Che speranze abbiamo, oggi, che l’amministrazione Trump s’impegni a rafforzarlo?

Martedì, 25 Ottobre 2016 11:00

Giulio Regeni. A quando la verità

ROMA - Nove mesi fa, al Cairo, scompariva Giulio Regeni. 

Lavoro forzato nei campi di cotone; stragi di massa, come ad Andizhan nel 2005; prigionieri bolliti vivi come le aragoste; decine di metodi efferati di tortura. Oltre un quarto di secolo di dittatura dell’appena deceduto presidente Islam Karimov hanno accreditato all’Uzbekistan una serie di tragici record nel campo dei diritti umani.

ROMA - Si è celebrato in tutto il mondo la Giornata internazionale degli scomparsi: una celebrazione piena di dolore nei paesi in cui la vergognosa pratica delle sparizioni forzate è ancora tragicamente attuale. 

ROMA - Brutte notizie arrivano dalla Malesia, cui si attribuisce comunemente la definizione di “paese dall’Islam moderato”. 

ROMA - Il sanguinoso attacco di venerdì sera contro un locale pubblico frequentato da stranieri nella capitale Dacca ha concentrato l’attenzione sulla catastrofica situazione del Bangladesh, un paese in preda a una forte polarizzazione politica, in cui sempre più potere stanno assumendo i gruppi armati islamisti.

Lunedì, 29 Febbraio 2016 07:57

Oman, basta un solo post e vai in carcere

Nel sultanato dell’Oman basta un post per finire in prigione

ROMA - Alagie Abdoulaye Ceesay, direttore di Radio Teranga, un’emittente radiofonica indipendente del Gambia più volte chiusa tra il 2011 e il 2012, è in carcere ormai da sei mesi.
Il processo va avanti con lentezza.

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